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Negozi aperti il primo gennaio? Ai commercianti non interessa

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 30 Dic 2008 19:08 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:39
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L’apertura concessa nel giorno festivo anche questa volta ha portato lo scontro. In campo, da una parte, il Comune, venuto incontro alle categorie, che nei mesi scorsi avevano chiesto la deroga sulla chiusura obbligatoria del primo gennaio. Dall’altra i sindacati, che contro l’apertura minacciano lo sciopero. I commercianti se ne stanno in mezzo e si preparano effettivamente a tenere abbassate le serrande. Ma per una scelta di buon senso, dicono.

“Se per le vie del centro fosse stato organizzato qualcosa per il primo dell’anno – dice un commerciante di corso d’Augusto – avrebbe avuto senso, ma così proprio no. Non credo che il primo gennaio ci sarà molto passaggio”.

Le altre chiusure obbligatorie sono quelle del 25 dicembre e del primo novembre. Quest’ultima fu occasione di un forte scontro tra Comune e negozianti del centro. In diversi sfidarono la chiusura obbligatoria procurandosi una multa da mille euro. In un giorno festivo però venuto di sabato, e con il centro decisamente pieno. Ecco perchè per alcuni, concedere ora un’apertura giudicata inutile, il giorno dopo la lunga notte di capodanno, e con i saldi in arrivo il 3 gennaio, suona come una beffa. “Non apriamo. E’ un controsenso visto che il primo novembre ci hanno fatto stare chiusi”, sottolinea una commerciante di via Sigismondo.

L’apertura, si potrebbe pensare, è pensata per i negozi della zona mare, a portata dei turisti: ma anche qui bisogna ricredersi. Anche tra i commercianti del mare è un lungo coro di “restiamo chiusi”.

(NewsRimini.it)

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