Credito imposta su gasolio agricolo. Cia: bene, ma serve intervento strutturale
Il credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo, varato dal Consiglio dei Ministri, è una misura utile che accoglie le richieste avanzate da Cia-Agricoltori Italiani per fronteggiare l’aumento dei costi energetici ma in prospettiva servono interventi strutturali.
“Si tratta di un primo passo - sottolinea Lorenzo Falcioni, presidente di Cia Romagna. “La misura è contemplata per il mese di marzo e sarà necessario estendere e rafforzare l’intervento anche nei mesi successivi, quando le attività agricole si intensificano, tenendo conto inoltre del forte incremento dei costi di altri fattori produttivi, come i fertilizzanti”. Cia Romagna sottolinea che il provvedimento deve essere calibrato sulle reali esigenze delle imprese e che deve essere accompagnato da interventi strutturali. “È fondamentale che il Governo prosegua su questa strada – afferma Falcioni - mettendo in campo strategie strutturate e di medio-lungo periodo. Solo così sarà possibile garantire stabilità, competitività e sostenibilità al settore agricolo, con particolare attenzione alle filiere che oggi affrontano le maggiori criticità”. Gli agricoltori chiedono di poter operare in condizioni che tengano conto della natura e delle specificità del loro lavoro, quotidianamente esposto a fattori di rischio e variabili spesso imprevedibili: dai conflitti internazionali all’aumento dei costi di produzione, fino agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici. L’agricoltura è valore strategico per il territorio, non solo in termini produttivi ma anche come presidio sociale, ambientale ed economico, capace di generare occupazione e sostenere l’intero indotto.












