Morì investita mentre camminava a bordo strada, assolto il conducente del suv
E' stato assolto, con rito abbreviato, perché il fatto non costituisce reato, il medico bellariese di 63 anni, difeso dall'avvocato Enrico Graziosi, che la sera del 2 dicembre 2023, mentre era alla guida della sua Wolkswagen Tiguan, urtò lungo la Statale 16, a Rimini, una 31enne di origine albanese, morta sul colpo. Insieme a lei c'era un'amica 21enne, che non rimase coinvolta nel sinistro mortale. L'impatto avvenne in un tratto particolarmente buio, all'altezza di Mondo Convenienza.
Le due amiche camminavano sul ciglio dello strada, quando Bruna Cavalli (questo il nome della vittima) sarebbe finita con il piede all'interno della carreggiata. Il pneumatico anteriore destro della Tiguan avrebbe calpestato l'arto della 31enne, provocando una rotazione del busto terminata con l'impatto fatale tra la testa della giovane donna e il montante del vetro. Secondo quanto riferito da una testimone che precedeva l'auto del medico, le due amiche pare si stessero strattonando in quegli attimi. Una consulenza di parte, inoltre, stabilì che il medicò non avrebbe potuto fare nulla per evitare quell'impatto improvviso e imprevedibile. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di 10 mesi e 20 giorni, ma il gup di Rimini, Raffaele Deflorio, non ha ravvisato profili di colpa nella condotta dell'imputato.










