Messa dei Popoli con finale a sorpresa. Benedizione del Vescovo sotto la neve
"Chi cerca, trova". Il messaggio evangelico è risuonato con intensità in Basilica Cattedrale per la Messa dei Popoli che si è svolta, come da tradizione, nel Giorno dell'Epifania. Una celebrazione piena di gioia che ha coinvolto, insieme ai fedeli riminesi, le diverse comunità cattoliche presenti in Diocesi. Nonostante la neve, in tanti, vestendo i loro abiti tradizionali e portando le loro bandiere, sono arrivati in Duomo per adorare, come i Magi a Betlemme, il Dio che si fa bambino.
Ed è stato proprio sulla figura degli antichi re che si è soffermato il Vescovo Nicolò Anselmi nell'omelia. "Oggi è giorno di giubilo, di gioia. La gioia - ha detto il Vescovo - che fu anche dei Re Magi, anche se tanti popoli oggi non sono in gioia ma vivono situazioni di guerra. Speriamo che la pace vinca. La luce vince le tenebre ma va seguita. Mettiamo nella nostra preghiera tutti i popoli soprattutto quelli in guerra".
"Una parola sui fratelli Magi. Quella di oggi è una pagina molto moderna del Vangelo. Quei tre personaggi siamo anche tutti noi. Il loro è stato il primo grande pellegrinaggio cristiano della storia". "Oggi - ha proseguito Monsignor Anselmi - c'è un profondo malessere. Tante persone cercano un senso senza trovarlo. I Magi sono uomini della ricerca e chi cerca trova, lo diceva sempre mia nonna quando da bambino perdevo qualcosa e citava, senza saperlo, il Vangelo. Papa Francesco rivolgendosi ai giovani ha scritto: prova a vivere come se Dio esistesse, invocalo. Rivolgiti a lui pregando. Vedrai che succederà qualcosa".
"Penso che i Re Magi - ha concluso il Vescovo - non fossero sicuri di trovare. Il nostro essere missionario è anche quello di proporre alle persone la ricerca. Proviamo ad essere missionari che invitano alla ricerca senza per forza dare troppe risposte. La Luce che illumina non si spegne mai, noi lo sappiamo, tanto vale cercarla".
In un clima di grande condivisione la celebrazione è stata animata dalle varie comunità, accompagnate dai loro cappellani: dall'Asia alle Americhe, dall'Europa all'Africa. Le letture hanno avuto le voci di lingue diverse, così come i canti.
Al termine della messa finale a sorpresa. Il Vescovo Anselmi ha guidato una piccola processione fino a piazza Tre Martiri e davanti al tempietto di Sant'Antonio, mentre scendeva una neve copiosa, l'assemblea ha cantato "Tu scendi dalle stelle" e ha ricevuto la benedizione. La giornata si è conclusa con un pranzo etnico nelle sale della curia dove ogni comunità straniera ha portato e condiviso il cibo tipico della propria terra.
"E' stata una Messa dei Popoli davvero speciale - ha commentato con soddisfazione don Mathieu Malick Faye, responsabile della Pastorale dei Migranti - resa ancora più particolare dalla neve che proprio oggi è caduta a Rimini. Andiamo a casa con ancora più desiderio di farci missionari nei confronti di ogni fratello".












