Meno eventi ma più presenze. Tiene il congressuale nonostante la crisi
Nonostante la crisi il turismo congressuale a Rimini reagisce bene.
Nel primo semestre 2008 l’incremento delle presenze è contenuto (+2,88%) ma comunque significativo considerata la flessione a livello nazionale del 3,64%. Oltre 800mila i congressisti ospitati per un milione e 400mila giornate di presenza congressuale con 4mila eventi.
Sono i principali dati del Rapporto dell’Osservatorio Congressuale Riminese relativo al primo semestre 2008 e promosso da Convention Bureau della Riviera di Rimini.
Le aziende congressuali riminesi reagiscono efficacemente alla prima fase di contrazione del ciclo economico, e ciò – rileva l’analisi – consente loro, pur registrando un rallentamento del tasso di crescita, di rimanere ancora in territorio positivo per i più importanti indicatori.
Un risultato attribuibile a tre fattori principali: l’aumento della quota di mercato della destinazione Riviera di Rimini nel segmento dei congressi nazionali; il riposizionamento di immagine derivante dalla realizzazione dei nuovi palacongressi (Riccione e Rimini); la qualità e la convenienza dell’ospitalità nel territorio, che induce a partecipare in misura crescente agli eventi.
Gli esperti affermano che non può esistere turismo congressuale senza una politica di destination management, cioè di coordinamento organizzativo della promozione di un territorio, e in Italia questa politica manca.
Necessario dunque il supporto e gli investimenti dell’intera comunità.












