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Limiti a proprietà privata

Marcello (FdI): servono modalità chiare sulla rimozione del vincolo alberghiero

In foto: Nicola Marcello (FdI)
Nicola Marcello (FdI)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 20 Gen 2026 12:48 ~ ultimo agg. 12:55
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Nel comune di Rimini servono modalità chiare sulla rimozione del vincolo alberghiero. A dirlo è il consigliere regionale Nicola Marcello (FdI) con una interrogazione alla giunta.

Il vincolo di destinazione d’uso alberghiera – si legge nel testo dell’atto – incide direttamente su due diritti costituzionalmente garantiti, la proprietà privata e l’iniziativa economica”. Si rimarca, poi, nell’interrogazione: “Il vincolo alberghiero non può essere considerato intangibile, ma può essere rimosso su iniziativa del proprietario, a condizione che venga dimostrata la non convenienza economico-produttiva della gestione della struttura ricettiva”.

Recenti pronunce della giustizia amministrativa – spiega il consigliere – hanno evidenziato in modo sempre più chiaro l’assenza, negli strumenti urbanistici comunali riminesi, di una disciplina coerente con la legge regionale in materia di rimozione del vincolo di destinazione alberghiera”. Marcello rimarca poi “l’assenza di criteri chiari e predeterminati per dimostrare la non convenienza economico-produttiva della gestione alberghiera genera una forte incertezza per i proprietari delle strutture interessate, che si trovano privi di riferimenti certi e uniformi” e aggiunge che “si tratta di una condizione che rischia di tradursi in un vero e proprio vulnus alla tutela della proprietà privata e dell’iniziativa economica, oltre a determinare una forte disomogeneità applicativa tra territori, in contrasto con i principi di certezza del diritto e di buon andamento dell’azione amministrativa”.

Per questo Marcello chiede alla giunta “di assumere iniziative di indirizzo o di coordinamento per garantire un’applicazione uniforme della normativa regionale e per favorire la definizione di criteri chiari, trasparenti e verificabili per la rimozione del vincolo alberghiero”. Il consigliere riminese sollecita, infine, “un intervento normativo regionale che chiarisca in modo puntuale i parametri per la dimostrazione della non convenienza economico-produttiva delle strutture ricettive, a tutela dell’interesse pubblico e dei diritti dei proprietari”.

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