Indietro
menu
interrogazione in Regione

Marcello (FdI): "Garantire rimborsabilità nuove terapie per Alzheimer e demenze"

In foto: repertorio
repertorio
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

La Regione intraprenda, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, ogni iniziativa utile in merito al procedimento in corso presso AIFA, relativo alla rimborsabilità delle nuove terapie per la malattia di Alzheimer, per garantire un accesso tempestivo ed equo ai trattamenti. A chiederlo, con un’interrogazione alla giunta, è il consigliere di FdI, Nicola Marcello.

“Dopo oltre trent’anni di ricerca – afferma Marcello - sono stati sviluppati trattamenti innovativi capaci di intervenire sul decorso biologico della malattia. Tali terapie hanno già ottenuto il via libera di numerose altre autorità regolatorie internazionali che ne hanno riconosciuto efficacia e sicurezza”.

Nel suo atto ispettivo, Marcello fa riferimento al fatto che questi farmaci sono attualmente oggetto di valutazione da parte dell’Agenzia italiana del Farmaco, per la rimborsabilità da parte del servizio sanitario nazionale. La Commissione Scientifica ed Economica (CSE) avrebbe espresso un primo orientamento negativo, aprendo una fase di confronto con comunità scientifica, associazioni e aziende nell’ambito del procedimento regolatorio.

“Con la possibile conclusione dei programmi di uso compassionevole – spiega Marcello - oggi unica modalità di accesso per molti pazienti, c'è il rischio concreto che chi non ha risorse economiche sufficienti rimanga escluso dalle cure. Una parte dei pazienti emiliano-romagnoli ha già intrapreso percorsi diagnostico-terapeutici presso centri specialistici regionali ed è attualmente inserita in programmi di valutazione o trattamento. In assenza di misure transitorie adeguate, esiste il rischio di un’interruzione dei percorsi assistenziali già avviati”.

Il consigliere evidenzia anche i rilevanti dati: in Emilia-Romagna si stimano oltre 64mila persone affette da demenza e circa 45mila con decadimento cognitivo lieve per un totale che supera i 100.000 cittadini potenzialmente coinvolti. “Si tratta di numeri destinati a crescere con l’invecchiamento della popolazione, con conseguenze sempre più rilevanti sia sul sistema sanitario sia sul carico assistenziale delle famiglie”, prosegue l’esponente di FdI.

Da qui l’interrogazione alla giunta per sapere quali misure concrete intenda adottare, nelle more delle decisioni nazionali, per evitare la cosiddetta “sanità a due velocità”, in cui le opportunità di cura variano in base alla provenienza geografica o alle condizioni economiche dei pazienti. Inoltre si chiede di sapere se la Regione intenda rafforzare la programmazione sulle demenze e la malattia di Alzheimer, promuovendo campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alla diagnosi precoce.

Altre notizie