Maltratta la compagna e lascia lei e il figlio senza luce e gas. 27enne indagato
Ha maltrattato la compagna e tentato di ridurre la propria famiglia sul lastrico. È quanto emerge dalla richiesta di rinvio a giudizio firmata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi nei confronti di un 27enne riminese, accusato di maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Stando alle indagini dei carabinieri della Stazione di Santarcangelo, le violenze sarebbero iniziate nel gennaio 2025, in concomitanza con l'inizio della convivenza. La vittima, una ragazza di 23 anni, di origini pugliesi, sarebbe stata sottoposta a un regime di vita "doloroso e mortificante", caratterizzato da insulti quotidiani e gravi minacce fisiche, spesso proferite alla presenza del figlio minore della coppia, di appena 15 mesi.
Tra gli episodi più inquietanti contestati dagli inquirenti, figurano un'aggressione mimata in pubblico all'interno di un centro commerciale e le minacce documentate in un video in cui il 27enne intimava alla compagna di smettere di riprendere le sue sfuriate. La situazione sarebbe precipitata nel marzo 2026, quando il 27enne ha abbandonato il tetto coniugale, cessando ogni forma di sostegno economico.
L'accusa più grave riguarda però quanto accaduto nell'aprile scorso: l'indagato, per dare seguito a precedenti minacce telefoniche, avrebbe deliberatamente richiesto l'interruzione delle forniture di energia elettrica e gas dell'abitazione familiare. Un gesto che ha gettato la giovane madre e il bambino in uno stato di assoluta indigenza, costringendoli a chiedere ospitalità ai vicini di casa per superare l'emergenza.
Il caso, trattato secondo la procedura del "codice rosso", approderà davanti al gup di Rimini, Alessandro Capodimonte, il prossimo 27 gennaio per l'udienza preliminare. L'indagato è assistito dall'avvocata Luigia Sagliocca, mentre la persona offesa è rappresentata dall'avvocata Martina Montanari.










