Luci in spiaggia, dalla Regione arrivano 91mila euro per le spiagge libere
Via libera dalla Giunta dell’Emilia Romagna all’accordo di programma ‘Luci sulla spiaggia 2018’. Dalla Regione arriveranno 91mila euro, sui 140mila complessivi, per rendere più sicuro il litorale del comune di Rimini grazie ad azioni di prevenzione integrata.
Oltre all’illuminazione dei tratti di spiaggia libera, previsto il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e la presenza di pattuglie delle forze dell’ordine attrezzate con veicoli speciali. Previste anche attività di informazione ai cittadini per promuovere l’ascolto e la cultura del rispetto di genere e formazione per il personale che, attraverso azioni di prevenzione, deve garantire la sicurezza di chi accede all’arenile.
“L’attenzione alle comunità locali e ai territori è in testa alle nostre priorità – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – e anche in questo caso siamo a fianco del Comune e dei cittadini per ribadire la nostra volontà di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità e competenze per contrastare ogni forma di violenza, abuso e criminalità!”. “La sfida della sicurezza – sottolinea il sindaco, Andrea Gnassi – la si vince quando le nostre città sono belle, piene di gente, fruibili in ogni angolo, senza zone proibite, lasciate nel degrado. La sfida della sicurezza si vince con una visione positiva. Sono necessari i controlli, la sorveglianza ma è altrettanta necessaria la riappropriazione degli spazi da parte della comunità“.
I dettagli dell’accordo di programma
L’accordo di programma prevede l’illuminazione dei tratti di spiaggia libera di Rimini, che oggi non sono illuminati, con l’obiettivo di rendere sicuro l’intero arenile della città.
Allo stesso tempo sarà rafforzato l’impianto di videosorveglianza e saranno acquistati gli Atv (All terrain veichles), veicoli adatti al pattugliamento notturno della spiaggia da parte della Polizia di Stato riminese. Questi mezzi, in grado di affrontare terreni sabbiosi e bagnati, potranno essere impiegati sia nelle attività preventive che repressive per interventi rapidi. Inoltre, saranno promosse anche attività culturali, quali incontri e dibattiti aperti ai cittadini, su temi relativi alla violenza di genere e corsi formativi aperti al personale delle Forze dell’ordine, con l’obiettivo di fornire elementi maggiori di conoscenza per la gestione preventiva di reati specifici.












