Lotta a marginalità: 500 interventi delle unità di strada e 26 persone accolte
Per la lotta alla marginalità e alla povertà estrema, nel Distretto socio-sanitario di Riccione, negli ultimi anni, si è consolidato un sistema articolato di interventi per la presa in carico integrata delle persone senza dimora e delle situazioni di grave disagio sociale. Una rete che comprende unità di strada, un servizio di pronto intervento h24, l’accoglienza temporanea notturna, un centro aggregativo e appartamenti per la permanenza di breve periodo sia di nuclei familiari che di persone singole. Fondamentale poi la collaborazione tra istituzioni pubbliche e terzo settore, in particolare con l’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e Caritas Rimini. In termini numerici, da settembre 2024 ad agosto 2025 sono stati 500 gli interventi dell’unità di strada mentre 32 segnalazioni sono arrivate al servizio per le quali è stato realizzato un intervento tempestivo. A Coriano si trovano la struttura di pronta accoglienza notturna e il centro aggregativo gestito dalla cooperativa sociale “La Fraternità” che ha accolto nell’ultimo anno 20 persone. Altro tassello, quello dei progetti abitativi. Insieme a Caritas, il Distretto ha sviluppato soluzioni di medio periodo per persone e famiglie in estrema difficoltà. L’appartamento di Cattolica, con nove posti disponibili, è pensato per accogliere sia singoli che nuclei familiari. I dati raccolti tra settembre 2024 e agosto 2025 restituiscono la dimensione concreta dell’intervento: 11 nuclei familiari accolti, 22 persone coinvolte, tra cui 6 minori. Oltre 3.500 notti di ospitalità, più di 1.000 colloqui individuali, quasi 1.400 pasti garantiti. Accanto a questi numeri, colpisce un risultato in particolare: nessuna delle persone accolte ha concluso il percorso tornando a vivere in strada. Un indicatore che testimonia l’efficacia di un modello basato non solo sull’assistenza, ma sulla relazione e sulla progettualità. Oltre al progetto di media accoglienza, a partire da luglio 2025, nel Distretto di Riccione è stato finanziato con fondi Pnrr il progetto “Housing First”, con cui sono state prese in carico 22 persone, di cui 10 collocate in co-housing presso alloggi ponte e le restanti 12 in apposite strutture ricettive individuate dai servizi.
“Nonostante i risultati positivi di questi progetti, la sfida resta complessa – sottolinea la sindaca e presidente del Comitato del Distretto socio-sanitario di Riccione, Daniela Angelini –. L’aumento del disagio abitativo, la precarietà lavorativa e le fragilità sociali rendono sempre più necessario un approccio integrato e flessibile. Non esistono soluzioni semplici, ma esistono percorsi concreti, fatti di relazioni, competenze e continuità. È una rete che non vuole lasciare indietro nessuno e lavora lontano dai riflettori, cercando ogni giorno di restituire dignità a chi rischia di perderla”.












