Litigi e mani addosso, la storia finisce e lui la perseguita
Litigi e aggressioni fisiche, che in un caso hanno costretto la donna a recarsi in pronto soccorso con una costola incrinata. L'autore delle percosse è il suo ormai ex compagno, un 54enne riminese per il quale il pubblico ministero Luca Bertuzzi ha chiesto il rinvio a giudizio per stalking e lesioni personali. Stando alle indagini dei carabinieri di Riccione, partite dalla denuncia della donna, una 48enne originaria di Napoli, l'ex compagno avrebbe messo in atto una serie di condotte tali da alterare le sue abitudini di vita.
La loro relazione, giunta al capolinea, è stata caratterizzata negli ultimi mesi da pesanti offese e percosse. Come nel luglio scorso, quando il 54enne l'avrebbe spintonata a terra nel corso di un litigio per poi toglierle le scarpe e, con queste, colpirla ripetutamente in testa. L'aggressione poi era proseguita con tanto di mani al collo e minaccia di romperle tutti i denti. La donna, dopo essersi difesa come aveva potuto, era riuscita ad allontanarsi e a chiamare le forze dell'ordine. Un mese più tardi, sempre nel corso di una discussione per futili motivi, l'uomo l'avrebbe stretta così forte da incrinarle una costola, come dimostra la prognosi ospedaliera di 8 giorni. A gennaio di quest'anno, infine, mentre si trovavano in auto, lui le avrebbe messo una mano sulla gola e schiacciato la testa contro il finestrino. Una volta rientrati a casa la 48enne ha messo le sue cose in valigia per andarsene e il compagno l'ha strattonata strappandole il cellulare di mano e scaraventandolo a terra.
Ora il riminese rischia di finire a processo. L'udienza preliminare è stata fissata il prossimo 22 ottobre davanti al gup di Rimini, Raffaele Deflorio.











