Legge stabilità. Delusa la Cgil ma arriva lo stop all’Iva per le coop sociali
Gli interventi sul lavoro a livello nazionale varranno nel 2014 circa 2,5 miliardi. La riduzione del cuneo fiscale porterà mediamente 90 euro all’anno in più nelle tasche dei lavoratori, le prime stime però parlavano di cifre più alte. Per incentivare il passaggio dal precariato al lavoro stabile saranno investiti invece 70 milioni. In tema di ammortizzatori la cassa integrazione in deroga è stata rifinanziata con 600milioni di euro, si attendeva un miliardo. Stangata per le case sfitte che torneranno a fare reddito nella misura della rendita catastale rivalutata del 17%. A livello di tributi locali arriva l’ennesimo, annunciato, cambiamento. Dopo Imu e Tares il 2014 sarà l’anno della Trise: la nuova tassa che oltre ai rifiuti conterrà la quota di servizi indivisibili, dovrebbe permettere ai comuni di compensare l’abrogazione dell’Imu lasciando ai sindaci il potere di aumentare o azzerare le aliquote. Con nuovi aumenti che secondo la Uil potranno superare i 150 euro annui a famiglia. Una legge di stabilità suscettibile ancora di modifiche ma che non convinve Confindustria e sindacati.
“Non è una manovra di cambiamento in grado di dare la scossa. Ci aspettavamo molto di più – confessa Graziano Urbinati della Cgil di Rimini alla trasmissione Tempo Reale – soprattutto dal punto di vista delle detrazioni fiscali per ridare più reddito a lavoratori e pensionati. E critichiamo anche la stretta sul pubblico impiego. Bene invece il miliardo stanziato per allentare il patto di stabilità. Speriamo serva a favorire gli investimenti e calmierare la tassazione locale.”
Una buona notizia arriva invece per le cooperative sociali che solo in provincia di Rimini danno lavoro ad almeno 5mila persone. La Legge di Stabilità elimina infatti il paventato aumento dell’Iva dal 4 al 10%. “Tiriamo un sospiro di sollievo – commenta Pietro Borghini, presidente del Consorzio Sociale Romagnolo – La notizia ci è arrivata subito dopo la decisione dal parlamentare del PD Tiziano Arlotti che ci ha spiegato come per evitare l’aumento ci sia stata una coesione di intenti by partisan”
Le dichiarazioni di Tiziano Arlotti:
“E’ una prima, buona nuova dopo il pressing portato avanti con le due mozioni (presentate la prima in luglio e la seconda nelle scorse settimane) per chiedere di scongiurare l’aumento dell’Iva sulle prestazioni socioassistenziali ed educative fornite dalle cooperative sociali – spiega Arlotti -. Stando alla prima formulazione della Legge di stabilità si sta profilando una scelta positiva per mantenere l’Iva al 4% attuale anche sui contratti che saranno stipulati dopo il 31 dicembre di quest’anno, a differenza di quel che prevedeva la Legge di stabilità 2013. È il mondo delle comunità d’accoglienza per giovani o minori, di tanti asili nido, dei servizi socio-sanitari per anziani e disabili, di aiuto ai lavoratori espulsi dal sistema produttivo, dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Un universo che a Rimini conta ad esempio, con il solo Consorzio sociale romagnolo, una trentina di cooperative associate che danno lavoro a più di 1000 persone, di cui il 40% svantaggiate”.
La seconda buona notizia riguarda i bonus per gli interventi edilizi. “In questo caso la Legge di stabilità riconferma le detrazioni anche per tutto il 2014 – conclude Arlotti -. Un sostegno notevole sia per i cittadini che intendono ristrutturare ed adeguare gli edifici alle norme sull’efficienza energetica, sia per il rilancio dell’attività delle imprese edili e artigiane. Attendiamo ora di conoscere il testo definitivo e ulteriori dettagli della legge di stabilità per rispondere anche alle altre questioni aperte sul territorio riminese, a partire dai frontalieri”.
Soddisfazione per la cancellazione dell’aumento dell’Iva per le cooperative sociali è stato espresso dal parlamentare del PD Emma Petitti. L’onorevole era stata tra i firmatari, all’inizio di ottobre, di un’interrogazione in materia presentata in Commissione, rivolta al ministero dell’Economia e a quello del Lavoro e politiche sociali.
Le dichiarazioni di Emma Petitti
“Il Governo ha accolto la nostra richiesta, in un momento cosi delicato l’aumento dell’Iva dal 4 al 10% avrebbe potuto provocare una vera voragine nei servizi, un incremento del 150% che avrebbe messo in ginocchio centinaia di cooperative del settore socio-sanitario ed educativo, col rischio concreto di una considerevole perdita di posti di lavoro. Accogliamo quindi con soddisfazione le previsioni della Legge di stabilità nella parte che riguarda questo problema, mantenendo al 4% l’Iva per le prestazioni di servizi socio-sanitari ed educativi resi dalle cooperative sociali, anche in considerazione del fatto che l’Europa riformerà prossimamente il regime Iva complessivo”.










