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Economia Newsrimini Rimini

Legge di stabilità: le perplessità dell’assessore Brasini

di
Redazione
   
Tempo di lettura 1 min
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Brasini rileva come in tre anni quella varata sia la terza modifica alla tassazione sugli immobili, “creando confusione tra i cittadini e mettendo sotto stress l’ufficio tributi”.Resta anche il grande dubbio sull’ammontare dei trasferimenti dallo Stato ai comuni per il 2103. “Se lo stanziamento di fondi – si chiede Brasini – sarà solo di 1 miliardo a fronte dei 4,5 miliardi di valore dell’Imu sull’abitazione principale, la parte mancante chi la metterà?” La Tasi, afferma l’assessore, non sembra altro che l’Imu con un altro nome per i proprietari di prima casa. Per le seconde case ci sarà sia l’Imu che la Tasi, quindi una doppia imposizione. La Tasi sarà inoltre pagata, per una parte, anche dagli inquilini. Sulla Tirse, il tributo dei rifiuti, sembra invece non ci siano modifiche: tutti continueranno a pagare. Brasini non nega qualche aspetto positivo della nuova legge di stabilità come l’allentamento del patto di stabilità, il taglio del cuneo fiscale, l’esclusione di nuovi tagli sui trasferimenti ai comuni peccato, però, aggiunge che principi buoni si scontrino con un importo della manovra risibile con un importo della manovra risibile, che poco può incidere sulle dinamiche degli enti locali.

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