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Le educatrici del Comune vogliono incontrare la Lisi. ‘Noi inefficienti?’

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 22 Mar 2013 16:28 ~ ultimo agg. 16 Mag 11:54
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La lettera è stata diffusa attraverso il consigliere di Sel-Fare Comune Fabio Pazzaglia. Questo il testo:

In seguito all’Assemblea Pubblica tenutasi domenica 17 marzo in presenza
dell’Assessore Gloria Lisi e di alcuni Consiglieri del Comune di Rimini, come
educatrici riteniamo opportuno esprimere il nostro stupore rispetto a quanto emerso in quella giornata. Molte le cose condivisibili, in primis la tutela dei diritti dei bambini e sopratutto l’impegno a sostenere i servizi già esistenti e ad allargare l’offerta affinché si ponga rimedio alle lunghe liste di attesa che vedono anche a Rimini molti bambini privati del diritto di andare al Nido d’Infanzia.

Ciò che ci lascia stupite è questo: sembrerebbe che, di questi tempi, “godere” dei diritti previsti dai contratti collettivi di lavoro equivalga a detenere dei privilegi di cui nessuno vuole farsi carico. Come educatori ma anche come
genitori (sopratutto madri) crediamo che il diritto alla maternità non debba essere messo in discussione; che a farlo siano proprio donne – magari anche madri, e persone che ricoprono ruoli istituzionali – ci lascia ancor più
perplessi.

Il fatto che le colleghe dei servizi privati non fruiscano dei legittimi diritti previsti dalla contrattazione dimostra solo che sono più
ricattabili. Non ci sono privilegi da abbattere, per i dipendenti delle P.A., quanto piuttosto diritti da tutelare per i dipendenti del privato sociale, a cui va garantita pari dignità professionale!

Qualora l’Assessore ravveda sacche di inefficienza all’interno dei nostri servizi, ma ci auguriamo di aver mal interpretato le sue parole, siamo noi per
primi a richiedere che vengano eventualmente individuate e sanzionate: esistono organi istituzionali preposti allo scopo. La soddisfazione dell’utenza nei confronti del Servizio pubblico si attesta su livelli elevati – come dimostrato dalle Custumer Satisfaction e non sembra essere messa in dubbio .

Sperando di avere solo frainteso le parole della Dott.ssa Lisi, chiediamo di
poter chiarire le reciproche posizioni in un incontro diretto”.

firmato
Le educatrici e le insegnati dipendenti del Comune di Rimini

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