Lavoro, in regione cresce l'occupazione. Ma c'è difficoltà a reperire personale
Calano i giovani che non studiano e non lavorano, cresce l’occupazione e aumentano i contratti a tempo indeterminato: indicazioni confortanti dal rapporto sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna, realizzato da ART-ER e Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia regionale e presentato durante la commissione Scuola. Il Rapporto sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna analizza i dati aggiornati al 2025 su occupazione, disoccupazione, ammortizzatori sociali e fabbisogni professionali delle imprese. L’occupazione cresce: in dodici mesi passa dal 75,6% al 77,0%, portandosi a +1,6 punti percentuali rispetto al 2019 (75,4%), ovvero prima del Covid e diminuisce la disoccupazione (dal 4,3% del 2024 al 4,1% del 2025)
Ma non mancano le note dolenti a partire dal divario di genere: se il tasso di occupazione maschile passa dall’83,3% del 2024 all’84,3% del 2025, quello femminile resta molto più basso: dal 68,0% al 69,6%. Permangono anche diffuse difficoltà di reperimento del personale, in particolare per figure tecniche, operai specializzati e alcune professioni dei servizi. In molti casi le imprese segnalano criticità per oltre la metà delle posizioni ricercate, evidenziando un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, legato anche alla crescente richiesta di competenze tecniche e digitali.











