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Denuncia CGIL. Alcuni dipendenti del comune non ci stanno: sminuito il lavoro

In foto: il municipio di Cattolica
il municipio di Cattolica
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 7 Mag 2026 14:36 ~ ultimo agg. 14:46
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Alcuni dipendenti del comune di Cattolica non ci stanno alla fotografia scattata dalla FP CGIL sulla situazione dei lavoratori dell'ente (vedi notizia). Hanno deciso di scrivere una replica in cui esprimono "profondo stupore e amarezza, in qualità di dipendenti di questo Comune destinatari dei legittimi incentivi previsti dalla legge, ci troviamo costretti a replicare pubblicamente a quanto diffuso dalla FP CGIL". A lasciare maggiormente interdetti - spiegano - "è il fatto che un attacco così frontale, denigratorio e fuorviante provenga proprio da una sigla sindacale. Un sindacato, per sua stessa natura e missione, conoscendo le normative nazionali che regolano il pubblico impiego e i contratti decentrati, dovrebbe, in primis, tutelare i lavoratori e il riconoscimento delle loro professionalità, e non certo strumentalizzarli, usandoli come leva per attaccare l’Amministrazione".
Un racconto che ha "l’effetto di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri e sminuisce il lavoro di dipendenti che operano quotidianamente per il bene dell'Ente. Per amore di verità e per rispetto verso i cittadini, è doveroso fare luce sulle motivazioni e sulle normative che stanno alla base di questi riconoscimenti economici, i quali non sono regalie, ma istituti previsti e severamente normati dalla Legge e applicati nel nostro come in tutti gli altri Enti Pubblici d’Italia. Tali incentivi rappresentano infatti il doveroso e legale riconoscimento per chi si assume quotidianamente elevate responsabilità di natura civile, penale, amministrativa ed erariale nella gestione dei procedimenti; rischi per i quali siamo peraltro costretti a sostenere interamente di tasca nostra i pesanti oneri delle polizze assicurative professionali. Ciò consente di raggiungere obiettivi complessi attraverso l'uso di competenze interne, evitando all'Ente di dover ricorrere a costose esternalizzazioni garantendo così un forte e oggettivo risparmio per le casse comunali".
"Svilire tutto questo, riducendo l'applicazione di una norma nazionale a una mera distribuzione di privilegi, è un atto grave e offensivo verso la dignità dei lavoratori. Piuttosto il Sindacato dovrebbe adoperarsi affinché, a livello nazionale, tali forme di incentivazione vengano estese anche ad altri ambiti e competenze pubbliche di
analoga responsabilità. Noi continueremo a operare con la massima dedizione e trasparenza al servizio della comunità, ma
pretendiamo che il nostro lavoro venga rispettato".

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