L’asinello del presepe. Alla libreria ‘La pagina’ il vescovo presenta la storia
Il ricavato della vendita del volume sarà devoluto al “Fondo per il lavoro” lanciato dalla Diocesi di Rimini, per aiutare i disoccupati.
Dopo la lettura della storia e l’incontro con il vescovo ci sarà un rinfresco per tutti.
Stampato in prima edizione in 2.500 copie, il volume a pochi giorni dalla sua uscita ha già fatto il giro d’Italia, con richieste che arrivano da Rovigo e Latina, Bologna e Roma, ed è stata necessaria una immediata ristampa (di ulteriori 1.500 copie, anche questa in via di esaurimento). Il volume si trova in tutte le migliori librerie riminesi, presso la sede del settimanale il Ponte e si può acquistare per corrispondenza.
u IcaroTv è inoltre possibile vedere la lettura che il Vescovo ha fatto della Storia di “Natale” a due classi di terza elementare della scuola delle Mastre Pie di Rimini.
Informazioni: libreria “La Pagina”, tel.0541/27759
La presentazione del libro:
Tre “miniature” che hanno per protagonista l’asina “Natale” che portò in groppa Maria nel viaggio a Betlemme, accompagnò Gesù a Nazaret e poi al Calvario insieme al figlio Ciucolino, e assistette al miracolo che ha coinvolto Davide e Rut. Dalla penna del Vescovo di Rimini è arrivata la nuova Storia di Natale. “Natale” cioè l’asinello del presepe (edizioni ilPonte – Rimini, 5 euro). Una nuova storia da leggere insieme ai figli, e con i nonni, magari iniziando dall’ultima pagina. Un caloroso messaggio di speranza.
La buona notizia della Tenerezza di Dio che si fa carne per salvare l’uomo raccontata con estro da mons. Francesco Lambiasi e illustrata in maniera coloratissima da suor Mariarosa Guerini.
E’ la quarta uscita della collana “Storie di Natale”, iniziata nel 2010 da Il quarto Re Magio, proseguita con Quel Natale con Francesco e il lupo di Greccio e Don Oreste e la Capanna di Betlemme che tanto successo di pubblico hanno riscontrato.
L’asinello del presepe mescola sapientemente realtà e fantasia. E si chiude con una domanda che chiama in causa direttamente gli adulti: gli asini come “Natale” da quella volta hanno compreso che ogni bambino che nasce è un altro Natale. “Ma voi, che vi ritenete superiori a noi e vi chiamate «umani», l’avete capito?”.












