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L’Ascom non é amica di ‘Spesa amica’: manca la collaborazione

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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punto dolente, secondo la Confcommercio, sarebbe la mancanza di congiunzione con le Associazioni di categoria che darebbero una forza maggiore a iniziative.

Pubblichiamo la nota stampa di Confcommercio In relazione all’iniziativa “Spesa amica”, presentata in questi giorni da Confesercenti, che propone una riduzione di prezzo del due percento per un paniere di 42 prodotti, bloccati fino al 31 dicembre, Confcommercio sente di esprimere il proprio parere negativo, dettato dall’esperienza fatta in prima persona nell’ambito di una iniziativa simile, sperimentata qualche tempo fa.
Tale vicenda fece registrare risultati negativi accanto a quelli positivi, dandoci modo di verificare le difficoltà dei commercianti nel mantenere la linea assunta sul lungo periodo: motivo che ci ha indotto a puntare l’attenzione su altri fronti, come le tasse e le indagini per cercare di comprendere le dinamiche di mercato della nostra zona.
La nostra critica, dunque, non si appunta sulle finalità per cui progetti del genere vengono intrapresi – venire incontro alle esigenze dei consumatori – ma semplicemente cerca di porre l’attenzione sull’esigenza di dare una forza maggiore a iniziative che, l’esperienza ha dimostrato, se non condotte in maniera congiunta dalle Associazioni di categoria, così come previsto dal progetto “Prezzo sicuro” proposto dal Comune di Rimini e accolto in maniera estremamente critica da Confesercenti, sono destinate ad incontrare grandi difficoltà.
Difficoltà che, se non annullate, siamo certi verrebbero notevolmente ridotte da una collaborazione per cui ribadiamo con forza la nostra disponibilità.

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