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fino al 21 giugno

“L’arte di ciò che non si vede”. La mostra dei pazienti Disturbi Alimentazione

In foto: alcune opere
alcune opere
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Trasformare il dolore in espressione, il silenzio in comunicazione, l’invisibile in presenza. Può essere definita così la mostra fotografica “L’arte di ciò che non si vede”, allestita al Punto Prelievi dell’ospedale Infermi di Rimini e liberamente visitabile fino a domenica 21 giugno (negli orari di apertura al pubblico della struttura).

Si tratta di una mostra fotografica realizzata con le immagini scattate dai pazienti dell’Ambulatorio Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione di AUSL Romagna, un progetto che nasce dal desiderio di dare forma e voce a ciò che, troppo spesso, rimane invisibile.
Ogni fotografia è un racconto. Non documenta un corpo, ma traduce in immagini, attraverso simboli, luci, ombre, spazi e dettagli, ciò che il disturbo alimentare costruisce e amplifica nella mente di chi ne soffre: il senso di vuoto che sembra inghiottire ogni cosa, la tristezza che colora le giornate di grigio, il controllo che diventa ossessione, la paura che si insinua nei gesti più quotidiani, il giudizio che risuona incessante.
Dopo l’esposizione a Ravenna (in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla) la mostra si è spostata a Rimini, garantito anche dalla proficua collaborazione con l’associazione Il Tempo delle Ciliegie di Rimini.
In alcuni momenti educatrici del servizio e volontari dell'associazione saranno presenti per rispondere a curiosità, domande o richieste di informazioni da parte dei visitatori.
Per ulteriori informazioni contattare: disturbialimentari@auslromagna.it .

 

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