Indietro
menu
omicidio colposo

Ladro morì sotto le casse d’acqua, amministratore del supermercato a processo

In foto: il retro del supermercato dove fu trovato morto Sorrentino
il retro del supermercato dove fu trovato morto Sorrentino
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mer 14 Giu 2023 15:43 ~ ultimo agg. 6 Giu 12:40
Tempo di lettura 2 min

L’amministratore della società esercente il punto vendita Conad Superstore Diamante di Cattolica, un 64enne della provincia di Pesaro Urbino, dovrà affrontare il processo per la morte del 47enne riminese Umberto Sorrentino, che la notte del 19 aprile 2022 rimase schiacciato a Cattolica sotto un pesantissimo bancale di acqua minerale mentre cercava di rubare alcune confezioni.

Secondo il sostituto procuratore riminese Paolo Gengarelli, l’amministratore, in qualità di soggetto preposto alla sicurezza, non avrebbe adeguatamente valutato la situazione di potenziale pericolo determinata dall’accatastamento di più bancali d’acqua in una zona accessibile a chiunque, ovvero nella parte esterna del supermercato sul retro, vicino al parcheggio. All’amministratore era stata contesta anche la mancata predisposizione di cartelli idonei a segnalare il potenziale pericolo e quindi il rischio di caduta dall’alto delle confezioni d’acqua. Da qui l’indagine a carico del 64enne per omicidio colposo inerente all’assenza di normativa infortunistica, che ieri ha portato al suo rinvio a giudizio, così come disposto dal gup Raffaella Ceccarelli.

Il magistrato, al termine delle indagini dei carabinieri di Cattolica, aveva rilevato anche un concorso di colpa della vittima, che quella notte ruppe la pellicola che avvolgeva il pallet inferiore per poi prelevare tre confezioni di acqua dall’ultima fila del bancale. Non soddisfatto, Sorrentino tornò un paio di ore dopo e sfilò nello stesso punto altre tre casse d’acqua, provocando così il crollo dell’intero bancale del peso di circa 9 quintali. Bancale che lo travolse senza lasciargli scampo. A testimoniare l’accaduto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato che immortalarono la scena. Il corpo senza vita del 47enne fu ritrovato l’indomani da alcuni dipendenti.

Il difensore dell’amministratore del supermercato, l’avvocato Gian Paolo Colosimo, aveva prodotto una dettagliata memoria difensiva in cui veniva sottolineato, tra i tanti aspetti, come il carico d’acqua fosse stato posizionato in una pertinenza non commerciale. Non è servito però ad evitare al suo assistito il processo, che si aprirà il prossimo 23 novembre.

Altre notizie