La Valmarecchia perde popolazione ma attira sempre più turisti. Con ampi margini
Si è svolto al teatro Mariani di Sant'Agata Feltria “Il valore del territorio collinare-montano" promosso dal Rotary Club Novafeltria-Alto Montefeltro. L'iniziativa si proponeva di evidenziare le potenzialità dell'Alta valle del Marecchia, le prospettive di crescita dal punto di vista turistico, economico e culturale.
Nel giro di cinquanta anni, tra il 1961 e il 2021, l'Alta Valmarecchia ha perso un terzo della popolazione: da 23.100 a 16.200 abitanti. I casi più eclatanti Sant'Agata Feltria, che ne ha persi oltre la metà, e Casteldelci, che si è ridotta a un terzo.
i comuni
Si contrae anche il numero degli esercizi commerciali: dal 2010 al 2025 sceso da 228 a 177, meno 28,8%.
gli esercizi commerciali
Per il presidente della Provincia e presidente di Visit Romagna Jamil Sadegholvaad, e il risultato di un "grande equivoco" che, nel nome della salvaguardia del territorio, ha finito per togliere servizi e possibilità di impresa per i cittadini. Eppure dal turismo potrebbe nascere una forte spinta attrattiva per la vallata e i suoi abitanti: negli ultimi 20 anni il numero dei pernottamenti è più che raddoppiato: dai 90mila del 2005 ai 190mila del 2024. E poiché dal punto di vista della disponibilità ricettiva, la Valmarecchia ha numeri ancora molto bassi, i margini di crescita sono ampi. I posti letto, tra alta e bassa Valmarecchia, sono circa 1.900, una percentuale ancora minima rispetto ai 169mila della provincia.
Quest'anno partirà un servizio di collegamento bus tra costa e entroterra, analogo al vecchio Collinea, e Visit Romagna incrementerà la promozione dell'entroterra sulla costa. Ma anche migliorando il coordinamento: per evitare, ad esempio, la sovrapposizione di eventi o di far trovare ai turisti che salgono dalla costa musei e rocche chiusi.












