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La palma e l’abete. Al Pio Manzù protagonista il dialogo col mondo arabo

di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Titolo di quest’anno la “La palma e l’abete”. La riflessione sarà dedicata ai dialoghi intercultural tra Europa e mondo arabo, alla ricerca dei comuni obiettivi per il reciproco sviluppo. La seduta plenaria di domenica mattina sarà trasmessa da rai2.

La presentazione dell’organizzazione:
Le notizie che arrivano quotidianamente dal mondo arabo hanno indotto gli organizzatori a modificare il programma già in elaborazione da mesi. Da sempre il Centro Pio Manzù è il punto di riferimento italiano per il dialogo fra l’Europa e il Mondo Arabo e in questi giorni delicatissimi, nei quali spira, ancora una volta vento di guerra, il Centro si interroga su quali azioni concrete si possano mettere in campo sin da subito, per proseguire nel cammino di pace, ma anche per raccontare due mondi, quello della palma e quello dell’abete che dal dialogo degli ultimi anni stanno nuovamente passando allo scontro.
Per questo, anche il motto dal quale parte l’edizione di quest’anno delle Giornate è quanto mai attuale, ovvero quello suggerito dalla riflessione di Edgard Morin, cioè di “educare all’era planetaria”. Morin, che è stato ospite delle Giornate nel 1983, tornerà a Rimini e racconterà la sua esperienza di educazione globale e il bisogno di un nuovo linguaggio per un nuovo dialogo.
Si parte sabato 26 ottobre con due tavole rotonde, la prima la mattina dal titolo “Dignità e contributo della cultura araba nel dialogo con l’Occidente”. Sono attesi tra gli altri gli interventi di Mauro Ceruti, Professore ordinario di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Bergamo e Vice Presidente dell’Associazione per il Pensiero Complesso,
Giuseppe Conte, Poeta, narratore e saggista, Hassan Hanafi, Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università del Cairo, Vicepresidente della Società Internazionale di Filosofia, uno dei pensatori più originali dell’Islam contemporaneo, Zouhir Louassini, Giornalista di RaiNews24, docente di letteratura araba all’Università degli Studi Roma Tre, Abdelwahab Meddeb, Poeta, romanziere, filosofo e saggista, professore universitario, dirige la rivista internazionale “Dédale” e Lucetta Scaraffia, Storica e giornalista, docente all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, collabora con vari quotidiani tra cui Corriere della Sera e L’Osservatore Romano.
Nel pomeriggio si discuterà invece de “L’anello sostenibile di un nuovo approccio tra Europa e Paesi Arabi”, con Hubert Jaoui, Uno dei massimi esperti nel campo della creatività applicata e della gestione dell’innovazione, Barbara Mazzolai, Coordinatrice del Centro di Micro Bio-Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, il suo attuale lavoro di ricerca consiste nella realizzazione di robot ispirati al mondo vivente, in particolare alle piante (progetto Plantoid), che ne imitano la capacità adattativa combinando una nuova generazione di tecnologie hardware e software, Mario J. Molina, uno dei maggiore esperti a livello mondiale dell’inquinamento chimico e dei suoi effetti sull’ambiente, è stato insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1995 per gli studi sui danni dei CFC nella riduzione dell’ozono e Nicola Pugno, Ordinario di Scienza delle Costruzioni e Direttore del Laboratorio di Nanomeccanica Bioispirata e del Grafene all’Università di Trento, ha ottenuto svariati riconoscimenti per l’eccellenza scientifica.
Sempre sabato 26 ottobre, nell’area talk show si parlerà di “Incontri: il ruolo delle fedi, ovvero una proposta dialogica”, con Franco Cassano, Sociologo e saggista, deputato al Parlamento italiano, Mostafa El Ayoubi, Caporedattore della rivista “Confronti”, mensile di fede, politica e vita quotidiana, Izzedin Elzir, Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia e Imam di Firenze e Paola Gandolfi, Arabista e docente all’Università di Bergamo e all’Università di Venezia, indaga i processi di cambiamento culturale nei paesi arabo-islamici del Mediterraneo.
Domenica 27 ottobre verranno consegnate le onorificenze dello Stato italiano attribuite dal Comitato scientifico internazionale. Il premio Pio Manzù andrà come sempre a personalità ritenute meritevoli di encomio per il contributo reso a favore del progresso umano. In concomitanza con la seduta plenaria, Rai2 realizzerà uno speciale di un’ora e mezza sull’evento in diretta televisiva.

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