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Camera di Commercio

La corsa dell’export riminese, +17,7% nel 2021, frenata dalla guerra

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura 2 min
Mer 16 Mar 2022 16:27 ~ ultimo agg. 6 Giu 04:27
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Neanche il tempo di esultare per una crescita a doppia cifra dell’export che arriva il conflitto in Ucraina a creare nuove preoccupazioni per il futuro. Timori che si aggiungono “alle preesistenti difficoltà legate all’innalzamento del costo delle materie prime e delle fonti energetiche e potrebbero innescare una nuova crisi economica” evidenzia Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna. Un vero peccato, guardando i numeri 2021 quando le esportazioni riminesi sono state pari a 2.630 milioni di euro, il +17,7% rispetto al 2020 (superiore alla variazione regionale del 16,9%). Positivo in particolare il recupero della perdita verificatasi nel 2020 (-13,8% annuo), con un valore dell’export che ha superato i livelli del 2019 (+1,4%). Segno più per tutti e quattro i trimestri 2021 con una nota di merito per il secondo (+51,5% su aprile-giugno 2020). Meno bene il primo (+4% rispetto a gennaio-marzo 2020).
Nel 2021 sono aumentate in modo deciso le esportazioni dei principali prodotti: +16,7% i macchinari e gli apparecchi meccanici (29,1% del totale), +58,7% i mezzi di trasporto (12,4%), di cui +56,3% le navi e imbarcazioni (11,7%), +13,7% i prodotti alimentari e le bevande (8,7%), +7,2% i prodotti in metallo (7,0%), +47,6% gli apparecchi elettrici (6,1%) e +17,2% gli articoli in gomma e materie plastiche (5,2%). L’eccezione è rappresentata dagli articoli di abbigliamento (14,0% dell’export), in calo del 2,5%.
I principali Paesi di destinazione delle esportazioni risultano gli Stati Uniti (14,8% del totale), la Francia (9,1%), la Germania (8,3%), il Regno Unito (6,2%), la Spagna (4,2%) e la Polonia (3,9%); sono gli Stati Uniti a registrare la maggiore variazione annua (+46,3%), a cui seguono Spagna (+24,0%), Francia (+17,8%), Germania (+11,7%), Polonia (+11,6%) e Regno Unito (+6,0%).
Le importazioni 2021 hanno invece toccato quota 1.181 milioni di euro (+32,3% sul 2020). Positivo il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni), +1.450 milioni di euro, in crescita dell’8,0% rispetto a quello del 2020.

Per evitare una dolorosa battuta d’arresto in questo 2022 la Camera di Commercio condivide le dichiarazioni di Antonio Patuanelli, presidente di ABI “sulla necessità urgente, se vogliamo evitare una spirale inflazione-recessione, di ‘rivitalizzare tutti gli strumenti sperimentati con successo a livello comunitario e italiano, durante la pandemia – dice Albonetti “, per sostenere le imprese e le famiglie, dalle garanzie sui prestiti alle moratorie, alla Cassa Covid, fino alla riduzione, questa volta, anche delle accise in materia energetica’. Credo sia opportuno rivedere e ripensare ciò che abbiamo pensato e programmato fino a ieri, perchè il presente è già cambiato ed è evidente una forte domanda di beni “di prima necessità”, per le famiglie e per le imprese“.

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