Indietro
menu
Stessi servizi, meno personale

La beffa in Questura: agenti dirottati alle Olimpiadi. Il Sap non ci sta

In foto: la Questura di Rimini
la Questura di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 17 Gen 2026 15:45 ~ ultimo agg. 16:42
Tempo di lettura 3 min

Il sottodimensionamento del personale nella Questura di Rimini è un fatto ormai noto e che da anni fa discutere la politica e gli addetti ai lavori. Ma le cose possono sempre andare peggio. E così ecco che 14 tra agenti e funzionari saranno sottratti dagli uffici locali per essere destinati per un mese a Milano-Cortina per le Olimpiadi e in un centro di rimpatrio in sud Italia. A sollevare il tema sulle recenti disposizioni di aggregazione del personale è il Sap di Rimini. 
"Queste aggregazioni - attacca il segretario provinciale Salvatore Giglia - arrivano in un momento già critico. La Questura di Rimini soffre da tempo una grave carenza di organico. I numeri attuali (ndr sono 297 le unità attualmente presenti) non sono sufficienti a garantire con serenità i servizi ordinari. Nonostante questo, si continua a togliere personale senza una reale valutazione dell’impatto operativo". Le unità sottratte avranno infatti conseguenze reali nell'immediato: meno pattuglie sul territorio, uffici sotto pressione, turni più lunghi e meno riposi per chi resta. Insomma più stress e meno qualità del servizio. "Rimini non è una realtà marginale - prosegue Giglia -. È una provincia con forte vocazione turistica, eventi continui e flussi elevati di persone. La richiesta di sicurezza è costante durante tutto l’anno. In effetti, se fino ad un decennio fa la situazione riguardo ai reati commessi era relegata quasi esclusivamente al periodo estivo, quindi di maggior afflusso turistico, ora la stessa riguarda l’intero anno e le notizie di cronaca che si susseguono lo confermano. Ridurre ulteriormente il personale significa esporre il territorio a difficoltà già note".
C'è poi un altro problema. Se da un lato infatti il piano di potenziamento adottato dal Dipartimento ha portato una ventina di agenti in più nel riminese, dall'altro non ha tenuto conto delle specialità. "Postale, Polfer e Polizia di Frontiera continuano a essere in sofferenza - evidenzia il segretario del SAP -. Anche questi uffici operano con organici ridotti e carichi di lavoro elevati. Eppure, nelle scelte di potenziamento, non hanno ricevuto alcun incremento di personale. Le specialità svolgono un ruolo essenziale. Sicurezza informatica, controllo ferroviario e gestione delle frontiere sono attività strategiche. Ignorare le loro difficoltà significa indebolire l’intero sistema di sicurezza".
"Le esigenze legate a grandi eventi, come le Olimpiadi - aggiunge Giglia - non possono essere affrontate svuotando uffici in situazioni già complesse. Lo stesso vale per i servizi presso i centri di rimpatrio. Non è accettabile che la soluzione sia sempre togliere personale dove già manca". Sarebbe invece fondamentale tenere conto delle reali condizioni operative.

"Si chiede sempre disponibilità e sacrificio agli operatori - allarga le braccia - In cambio non arrivano risposte concrete. Chi resta in servizio a Rimini dovrà garantire gli stessi servizi con meno personale. Ordine pubblico, controllo del territorio, attività amministrative e investigative subiranno rallentamenti inevitabili. Le specialità continueranno a operare in affanno. Serve una gestione più equilibrata delle aggregazioni conclude Giglia. Servono rinforzi strutturali, anche per le specialità. Non bastano interventi temporanei e scelte emergenziali".
"La sicurezza - conclude Giglia - non si garantisce con soluzioni tampone. Serve programmazione. Serve rispetto per chi lavora ogni giorno sul territorio.
Il SAP di Rimini continuerà a vigilare e a tutelare il personale, segnalando ogni scelta che comprometta l’operatività e le condizioni di lavoro".

Altre notizie