"Iran per la libertà", la manifestazione in piazza Cavour
Nel pomeriggio, alle 17.30, si svolgerà in piazza Cavour a Rimini il presidio “Iran per la libertà”. L'iniziativa promossa in particolare dalla segretaria regionale del Partito Liberal Democratico Giorgia Bellucci, ha raccolto l'adesione di numerosi partiti politici. "Un piccolo gesto per stare al fianco delle donne e degli uomini iraniani che con coraggio combattono il regime - scrive Bellucci -. Centinaia di migliaia di persone stanno manifestando nelle strade di Teheran e di numerose altre città iraniane contro il potere islamista degli Ayatollah che, da 47 anni, privano il Paese delle libertà fondamentali. In Iran si sta scrivendo una pagina di storia. Le poche notizie che riescono a giungere in Italia, nonostante il blocco di internet e delle comunicazioni imposto dal regime, raccontano di una repressione brutale: centinaia di morti, migliaia di arresti e torture ai danni dei manifestanti. Eppure, nonostante la violenza, la richiesta di libertà continua a essere più forte di ogni repressione".
Ad aderire all'iniziativa, oltre ai liberal democratici, i partiti di centrodestra, Azione, PSI, +Europa, il partito Repubblicano, i Radicali e Democrazia Liberale. Hanno garantito la loro presenza il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, Elena Raffaelli, segretario provinciale Lega, Gilberto Giani, segretario Lega Rimini, Matteo Zoccarato, capogruppo Lega in Consiglio comunale.
“L’Iran è ostaggio del male assoluto, del regime teocratico dell’Ayatollah Khamenei che sta reprimendo nel sangue le legittime proteste di giovani e meno giovani, lavoratori, donne che anelano a uscire dalla gabbia liberticida di una dittatura che non esita a compiere una strage del popolo persiano affamato, oppresso e disarmato - scrive il deputato della Lega Jacopo Morrone -. Le notizie arrivano frammentarie perché la cricca al potere ha bloccato ogni linea di comunicazione con l’esterno: il mondo non deve vedere le immagini delle estese ribellioni in tutte le province del Paese e la varietà delle adesioni, ma non deve neppure assistere alle uccisioni di massa dei manifestanti. Noi siamo dalla parte di chi sta resistendo all’oppressione, di chi lotta contro il regime fondamentalista islamico. Auguriamo al popolo persiano di poter godere presto di una rinnovata libertà, di un futuro di speranza e di diritti, soprattutto declinati al femminile. Il nostro auspicio è che il regime sia destinato a cadere: vorrebbe dire innescare un effetto domino che vedrebbe disarmare diversi gruppi terroristici e l’Occidente diventare più sicuro. Khamenei ha assicurato che non retrocederà. Vedremo. Noi abbiamo la massima fiducia nel popolo persiano, nella sua tradizione, nella sua cultura, nel suo coraggio”.












