Ipotesi di infedele patrocinio per i Barzan. Il legale: assenza di presupposti
L'avvocato Marlon Lepera, dello studio legale Lepera, risponde all'ipotesi di infedele patrocinio avanzata nei confronti dell'avvocatessa Nunzia Barzan e del consulente Davide Barzan (vedi notizia) a seguito della richiesta della Gip Raffaella Ceccarelli di procedere all'imputazione coatta nei loro confronti.
"In primo luogo, l’Avv. Barzan ha assunto la difesa dei coniugi Dassilva e Bartolucci nell’ambito del procedimento penale contro ignoti relativo all’omicidio di Pierina Paganelli per un arco temporale estremamente limitato, pari a soli undici giorni. In tale lasso temporale, peraltro, non è stata svolta alcuna attività procedimentale in favore dei predetti assistiti", scrive l'avvocato Lepera che rappresenta i due fratelli in questa circostanza.
"Alla luce di ciò, non si comprende quale possa essere la base giuridica di un eventuale approfondimento dibattimentale. La fattispecie di cui all’art. 381 c.p. presuppone infatti lo svolgimento di un’attività di assistenza formale nell’ambito di un procedimento, attività che deve risultare concretamente idonea a determinare un conflitto di interessi con la parte che lamenti la violazione. Nel caso di specie, tale attività non è mai stata posta in essere. La giurisprudenza consolidata esclude, infatti, che un semplice colloquio preliminare con un soggetto non ancora indagato possa essere qualificato come prestazione professionale rilevante ai fini della configurabilità del reato. Pertanto - prosegue il legale - il provvedimento appare privo dei presupposti giuridici richiesti dalla norma, risolvendosi in un’iniziativa che non trova riscontro né nei fatti né nel diritto".
Lo Studio Legale Lepera "continuerà a monitorare la vicenda, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della correttezza dell’operato professionale e della reputazione dei soggetti coinvolti".












