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sul posto anche il 118

Inseguimento e resistenza a Rivabella, due giovani finiscono in manette

In foto: L'auto dei carabinieri davanti al tribunale di Rimini
L'auto dei carabinieri davanti al tribunale di Rimini
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Un pomeriggio alquanto movimentato quello vissuto domenica a Rivabella, dove i carabinieri della Stazione di Rimini-Viserba hanno tratto in arresto due giovani, rispettivamente di 25 e 27 anni, già noti alle forze dell’ordine. I due sono accusati di resistenza e lesioni personali aggravate a pubblico ufficiale, oltre che di guida in stato di alterazione psicofisica. Tutto è iniziato nel primo pomeriggio, quando una pattuglia ha intimato l'alt a un'autovettura. Il conducente, invece di fermarsi, ha pigiato sull'acceleratore scatenando un inseguimento tra le vie limitrofe. La fuga è terminata poco dopo, quando i due occupanti hanno abbandonato il veicolo tentando di scappare a piedi, venendo però prontamente bloccati dai militari.

La tensione non si è placata nemmeno dopo il fermo: durante le fasi di identificazione, i giovani hanno opposto una decisa resistenza fisica, cercando di dileguarsi a spintoni contro i militari. Dato il loro evidente stato di alterazione, è stato necessario l'intervento del 118. Trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Rimini, gli accertamenti clinici hanno confermato i sospetti dei carabinieri: entrambi avevano assunto alcol e sostanze stupefacenti.  Una volta dimessi dall'ospedale, i due sono stati condotti in caserma e dichiarati in stato di arresto. A causa della loro aggressività, sono stati trasferiti in carcere. La celebrazione del rito direttissimo è fissata per martedì mattina. 
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