Inchiesta Meeting. Il riesame respinge ricorso. Avvalorate tesi dell’accusa
l’accusa, come noto, è di aver ottenuto contributi pubblici attraverso false fatture facendo risultare il bilancio in passivo. Il Riesame ha ritenuto valida la tesi dell’accusa.
Nelle motivazioni depositate dal giudice si legge: ‘I nutriti elementi raccolti dagli inquirenti fanno ritenere sussistenti le accuse di un articolato sistema volto a lucrare indebiti e illeciti profitti’.
Una mail del gennaio 2009 scritta da Roberto Gambuti (responsabile amministrativo della fondazione) al legale rappresentante Massimo Conti, confermerebbe la manipolazione dei bilanci che avrebbe fatto ottenere i fondi da Regione, Agenzia marketing della Provincia, Camera di Commercio e Ministero dei Beni Culturali. Il terzo indagato è Sandro Ricci.
Il contenuto della mail:
‘Questo importo – (scrive Gambuti) – dovrà infatti essere sufficientemente flessibile da permetterci di adattarlo alle nostre necessità di bilancio…A questo punto, in caso di necessità non dobbiamo fare altro che variare l’allegato al contratto e ottenere l’importo che ci interessa’.
La difesa, quando i tre indagati sono stati interrogati, aveva dichiarato che avrebbe puntato a fare chiarezza e dimostrare che si è trattato di ‘un grosso equivoco’.
Nella foto: il Meeting 2012 che ha avuto come ospite il premier Monti












