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Ambiente Coriano Newsrimini

Inceneritore Raibano. L’intervento del comitato Riccione per l’Energia Pulita

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Sab 7 Dic 2013 19:00 ~ ultimo agg. 16 Mag 23:49
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Il comitato ricorda che, nonostante le sollecitazioni, gli amministratori non abbiano mai preso la decisione di diminuire il quantitativo di rifiuti da smaltire a Raibano “come era stato promesso in sede di approvazione del Piano Provinciale dei Rifiuti nel 2007”.
Chiarimenti vengono chiesti anche sulla terza linea dell’inceneritore (spenta e non dismessa).

I risultati ottenuti in Regione sarebbero merito del lavoro di sensibilizzazione del comitato stesso che ricorda di aver sottoposto, proprio nel giorno del vertice a Bologna con gli amministratori locali, al sottosegretario Bertelli e al direttore generale Bortone “richieste che sopravanzano di gran lunga quelle dei nostri Amministratori.
Eccole:
1) Hera deve sbrigarsi a fare l’impianto che separa i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade anziché bruciarli come fa ora nell’inceneritore con il rischio di mettere in circolo tutti i metalli pesanti presenti in questa tipologia di rifiuti.

2) Va completato al più presto il potenziamento dell’impianto di selezione del secco ( Akron) per consentire di riciclare anche le plastiche miste oggi destinate all’incenerimento ed altre tipologie di rifiuti come gli ingombranti.

3) Va realizzato un impianto che tratti i rifiuti indifferenziati in modo innovativo senza bruciarli ma consentendo di riciclarli in un secondo passaggio. Ricordiamo che d ’estate in riviera la raccolta differenziata cala notevolmente a causa della raccolta indifferenziata praticata nel corso delle innumerevoli feste.

4) L’attuale linea dell’inceneritore si presta per il suo aspetto architettonico ad essere trasformato in centrale solare. Le tecnologie per farlo ci sono. L’investimento sarà ripagato nel tempo dalla produzione di energia gratuita perché proveniente dal sole.
Ancora una volta chiediamo ai nostri Amministratori che hanno dimostrato di recepire sempre in ritardo le nostre proposte di ascoltarci e accogliere le nostre richieste per il bene di tutto il territorio.”

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