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Economia Newsrimini Rimini

Imprese ancora in difficoltà e incertezza. In crisi anche il fatturato estero

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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“La situazione è difficile, il tunnel non è finito. Le imprese sono la linfa dell’economia e devono essere sostenute. Necessarie meno pressione fiscale, meno burocrazia e pagamenti certi da parte delle pubbliche amministrazioni” lo dichiara il presidente di Confindustria Paolo Maggioli alla presentazione dei dati dell’Indagine Congiunturale sulla situazione economica della provincia di Rimini.

Dati poco incoraggianti relativi ai dati consuntivi del primi semestre 2013 e alle previsioni del secondo semestre 2013, in particolare riguardo ai timidi segnali di ripresa del primo semestre in attesa di conferme. Un rallentamento preoccupante, specie nelle previsioni, è da rilevare nel fatturato e negli ordini esteri che nel pieno della crisi avevano contribuito in maniera determinante a non fare sprofondare gli indicatori.

Se a livello macro esistono fattori che inducono ad una speranza come il consolidamento della ripresa globale, la riduzione del costo delle materie prime e il pagamento dei debiti alle imprese rimangono però forti elementi di criticità come la perdita di competitività, il credito scarso, l’alta disoccupazione e la debolezza nel settore dell’edilizia.

Continua a riminere fortemente critico il tema dell’accesso al credito. In Provincia di Rimini (dati Banca d’Italia) risulta che a giugno 2013 gli impieghi delle banche alle imprese private sono diminuiti su base annua dell’11,90%. Segno meno anche per il fatturato totale del primo semestre 2013 con meno 0,40%, meno 1,16% nell’occupazione.

Lieve aumento per la produzione con +1%, dato però che interessa solo le grandi imprese (+2,32%), le piccole registrano infatti un -1,88%, stabili le medie.

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