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intervento dei Carabinieri

Il sacerdote non si fida del finto prelato: tentata truffa finisce con l'arresto

In foto: la chiesa di Coriano
la chiesa di Coriano
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Un 50enne siciliano residente a Piacenza è stato arrestato dai carabinieri di Coriano al termine di un'indagine lampo coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Il 50enne è accusato di avere tentato di sottrarre quasi 500 euro a un parroco riminese: don Osvaldo Caldari non si è fatto raggirare e ha denunciato all'arma di avere ricevuto la telefonata di un sedicente prelato di Roma interessato ad aiutare a pagare l'affitto per un giovane padre disperato senza lavoro e con due figli a carico, scomodando pure come riferimento, in particolare citando la presenza di assistenti sociali, la nota vicenda della "famiglia nel bosco".

Nella storia compariva anche un sedicente geometra, che avrebbe procurato l'alloggio, e un operaio inviato in parrocchia per riscuotere il denaro. Il parroco ha subito intuito che qualcosa non andava già dalla prima telefonata con il sedicente prelato romano. Fingendo di stare al gioco ha raccontato tutto ai carabinieri di Coriano che hanno fatto scattare la trappola con il via libera dall'autorità giudiziaria.

L'uomo, spacciandosi per l'operaio incaricato di riscuotere il denaro è stato bloccato mentre usciva dalla canonica con la busta ancora in mano. Il 50enne è stato arrestato i flagranza e i carabinieri gli hanno notificato anche un aggravamento di pena del tribunale di Varese. Ha alle spalle truffe analoghe tra Como, Milano e Novara con diversi procedimenti a suo carico. Usava lo stesso modus operandi a danno di soggetti appartenenti al mondo ecclesiastico facendo leva sulla loro carità cristiana. Comparirà davanti al giudice per la direttissima assistito dall'avvocato Francesco Valentini del Foro di Roma.

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