Il Mistero di Viola Novella e Malatesta Ungaro al Castel Sismondo
La rappresentazione in scena domani sera a Castello Sismondo è organizzata dal Portico del vasaio, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio.
Poco dopo la metà del ‘300 la città di Rimini fu scossa da un fatto di sangue: il nobile Gozio de’ Battagli uccise la consorte Viola Novella, amante di Malatesta detto Ungaro, a colpi di pugnale lasciandola riversa fuori dal portone di casa in un lago di sangue. Da questo fatto prende spunto il dramma d’amore, “Il Mistero di Viola Novella e Malatesta Ungaro”, ambientato nel medioevo, in scena domani dalle 23 al Castel Sismondo, scritto e ideato dalla poetessa Rosita Copioli.
La rappresentazione si inserisce in “Amoris dominae” identità femminili nel medioevo poetico, un appuntamento del Festival internazionale di poesia medievale organizzato dall’Associazione culturale il Portico del Vasaio che quest’anno, anche per mancanza di fondi, diventa una tessera del mosaico della Notte rosa. A mezzanotte dal terrazzo più alto della Rocca si potrà assistere ai fuochi d’artificio sul mare.
Alle 2 del mattino invece si torna alla composta suggestione del “Mattutino gregoriano”, con “Et incarnatus est”, concerto-preghiera diretto dal maestro Fulvio Rampi.












