I vestiti incastrano ladro seriale. Tenta la fuga e ferisce agente di Polizia
Erano da poco passate le 3 di notte quando è scattato il sistema d'allarme di un ristorante a Bellariva. Sul posto è subito arrivata una volante della polizia di Stato: una finestra era stata forzata ed era stato asportato il cassetto del registratore di cassa. Il ladro era già scappato, ma gli agenti hanno deciso di perlustrare la vicina ex colonia Murri. Ad un primo controllo sembrava vuota, ma mentre i poliziotti tornavano all’auto di servizio, un soggetto ha scavalcato la recinzione, scappando verso la spiaggia e buttando a terra uno zaino. Uno dei poliziotti, sospettando che potesse essere l'autore del furto, si è messo al suo inseguimento, lo ha raggiunto e immobilizzato. Mentre lo stava ammanettando, il ladro, un algerino di 26 anni, gli ha lanciato della sabbia negli occhi. Una mossa che gli ha permesso di divincolarsi dalla presa dell'agente e di prenderlo a pugni in testa con la manetta. Non solo perché il nordafricano lo ha morso in un gamba e ha cercato di sottrargli la pistola di servizio.
E' servito l'aiuto degli altri poliziotti e dello spray al peperoncino per riuscire a bloccarlo. Con sé l'algerino aveva un coltellino svizzero e dentro lo zaino un flessibile a batteria ed altri arnesi da scasso, utilizzati probabilmente il furto. Quello messo a segno pochi minuti prima non sarebbe stato l'unico colpo. Il 26enne, infatti, aveva vestiti (un giubbotto con la lettera D sulla schiena) e fisionomia compatibili con quelli dell'autore di diversi furti perpetrati nelle ultime settimane in altri esercizi commerciali riminesi. Al termine degli accertamenti è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (10 i giorni di prognosi per il poliziotto ferito). Comparso questa mattina in tribunale per la direttissima, è stato rimesso in libertà dal giudice in attesa della prossima udienza, fissata il 12 maggio. Il suo difensore, l'avvocata Leanne Arceci, ha chiesto i termini a difesa. Avviate, nel frattempo, le procedure di rimpatrio, considerate la pericolosità e l'irregolarità della sua presenza in Italia.












