I sindacati ai ministeri: i bandi per le concessioni tutelino i lavoratori
Con una nuova missiva indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero del Turismo, le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rinnovano la richiesta di un incontro urgente, non più rinviabile, sui contenuti dello schema dei bandi di gara per la nuova assegnazione delle concessioni demaniali balneari, fluviali e lacuali con finalità turistico-ricreative.
Le organizzazioni sindacali ricordano che all'interno degli stabilimenti balneari e delle attività di ristorazione che insistono su aree demaniali sono occupati migliaia di lavoratrici e lavoratori, la cui tutela deve essere garantita nel passaggio dal concessionario uscente al subentrante.
Perché ciò avvenga è fondamentale - come era stato chiarito nella nota inviata il 13 aprile e rimasta senza riscontro - che lo schema di bando tipo preveda, facendo riferimento a quanto stabilito dal Codice degli Appalti Pubblici, clausole di continuità lavorativa per il personale già impiegato presso il concessionario uscente. È necessario inoltre garantire l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Va prevista anche la decadenza dalla concessione in caso di violazioni della normativa in materia di lavoro.
Allo stato attuale, la legge 118/2022, che ha stabilito la fine della proroga automatica delle concessioni, prevede, tra i criteri di valutazione delle offerte, l'impegno ad assumere personale di età inferiore ai 36 anni e a confermare, rispetto agli organici già esistenti, solo quanti da quella attività ricavano l'unica fonte di reddito per sé e per la famiglia. Criteri che le organizzazioni sindacali giudicano insufficienti e di carattere discriminatorio nell'ottica di una reale ed efficace tutela occupazionale di tutta la platea delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente impegnata.
"L'introduzione nello schema di bando tipo dei tre elementi fondamentali richiesti garantirebbe la continuità dell’occupazione e la sua qualità. Contribuirebbe in maniera significativa anche a prevenire fenomeni di dumping contrattuale, di lavoro irregolare e violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro spesso rilevati dalle visite ispettive – dichiarano le tre organizzazioni sindacali – fenomeni che dequalificano il lavoro nel settore del Turismo e alimentano irregolarità e sfruttamento di lavoratrici e lavoratori spesso sottopagati e che possono, come in questo caso, essere scongiurati attraverso strumenti come quello della contrattazione di anticipo".












