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Il ricordo degli Sminatori apre le celebrazioni per la Liberazione a Rimini

In foto: le cerimonia (@Comune di Rimini)
le cerimonia (@Comune di Rimini)
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Gio 23 Apr 2026 15:53 ~ ultimo agg. 15:57
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Al Parco Briolini di via Sforza, davanti al Centro Sociale "La Casa Colonica", si è tenuta la cerimonia inaugurale degli eventi previsti a Rimini per l'81° anniversario della Liberazione d'Italia. Un momento di raccoglimento presso il monumento dedicato agli Sminatori B.C.M. (Bonifica Campi Minati), caduti nell'immediato dopoguerra durante le operazioni di sminamento del territorio riminese. Erano presenti l'assessore Francesca Mattei, lo storico Daniele Celli, la viceprefetto Patrizia De Angelis, rappresentanti delle Forze Armate, dell'ANPI, della Croce Rossa, dell'Istituto Storico della Resistenza, degli Alpini e alcuni familiari degli sminatori.
"1954-1948. Perché fossero cancellati gli orrori della guerra bonificando piane e monti dall'insidia delle mine perirono”. Cita così la scritta incisa sul marmo della lapide al Parco Briolini, seguita dai nomi: Delucca Luigi, Trudu Primo, Gaiardi Aristide, Casadei Sergio, Della Vittoria Dante, Lattuada Luigi, Sartini Antonio, Venturi Giuseppe e Nanni Demo.
Non è un caso che il monumento sorga proprio in questo parco, perché due degli sminatori ricordati, Delucca e Trudu, persero la vita il 1° giugno 1945 proprio qui, durante le operazioni di bonifica del Parco Briolini, insieme al cittadino residente nelle vicinanze Demo Nanni.
 
La storia che si cela dietro quei nomi è raccontata con precisione dallo storico Silvano Lisi nel volume Il partigiano Bardan. Con la progressiva liberazione del riminese e del cesenate, emerse con urgenza il problema di un territorio disseminato di mine dai tedeschi: ordigni di ogni tipo, oltre cento varianti, dalle micidiali Shrapnel mine a dispositivi costruiti con materiali diversi. Le aree più colpite furono il litorale adriatico e i rilievi lungo la Linea Gotica, ma anche la pianura romagnola era costellata di pericoli. Dall'autunno del 1944, con la stabilizzazione del fronte, la minaccia si estese ulteriormente. In assenza iniziale di strutture organizzate, furono spesso i contadini stessi a tentare le prime bonifiche, con esiti drammatici. Le operazioni furono poi coordinate dal Genio militare e affidate a gruppi di bonifica territoriale formati dall'esercito, attivi lungo la costa, negli Appennini e nella bassa Romagna, in condizioni di lavoro estremamente precarie, con mezzi rudimentali e preparazione spesso inadeguata rispetto alla complessità degli ordigni. Dal novembre 1944 al giugno 1948, in Italia lavorarono circa 4.500 uomini (in massima parte civili) con 663 caduti, 168 mutilati e 699 feriti, per un totale di oltre 10 milioni di ordigni disinnescati. L’Emilia-Romagna, in assoluto registrò , con 222 decessi, il maggior numero di decessi tra i civili impegnati nelle bonifiche. Il gruppo riminese, che si confrontò con 100.000 ordigni registrando 8 morti su 23 operatori.
 

Le celebrazioni per l'81° anniversario proseguono a Rimini con diversiappuntamenti. Venerdì 24 aprile alle ore 17, alla Sala della Cineteca di via Gambalunga 27, Sara Jane Ghiotti e Giulia Lazzarini porteranno in scena Una canzone per la Resistenza, a cui seguirà la presentazione del podcast Fragheto e le stragi nazi-fasciste nell'entroterra riminese, settimo episodio della serie Rimini in guerra 1943-1945.
La mattina del 25 aprile, a partire dalle 9.30, l'ANPI Rimini curerà la deposizione di fiori alle targhe di vie e piazze dedicate a partigiani e antifascisti. Nel pomeriggio, alle 15.15, si raduneranno a Piazzale Roma – Parco Cervi autorità e delegazioni per la cerimonia ufficiale con posa di corona al Monumento della Resistenza, seguita dal corteo verso piazza Cavour, dove alle 16.30 interverrà il Sindaco Jamil Sadegholvaad e il Presidente ANPI Andrea Caputo terrà l'orazione celebrativa.
Infine, al Parco XXV Aprile, la cooperativa Cento Fiori anima dal 24 al 26 aprile Balla la Liberazione, tre giorni di musica con la Voodoo Child Band, il concerto di Eugenio Finardi e il contest per band emergenti Palco Zero — ingresso gratuito.
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