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I parroci: ‘no’ a casinò e gioco clandestino, sì a sviluppo vero

di
Redazione
   
Tempo di lettura 1 min
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favorisce il riciclaggio del denaro sporco, contamina l’economia, agevola l’infiltrazione della malavita e costituisce una minaccia per una positiva convivenza sociale. La ferma opposizione all’apertura del casinò a Riccione e la preoccupazione per la presenza di bische clandestine in città sono stati al centro dell’intervento comune dei sacerdoti della Perla verde nelle omelie di tutte le Messe di ieri.
La motivazione del no al gioco d’azzardo è ancorata alla dottrina sociale della Chiesa, a cui si rifà anche la Nota del 2002 del Consiglio pastorale diocesano: il mito di un facile guadagno senza la fatica di un onesto lavoro è capace di portare conseguenze negative sul piano sociale ed educativo della città.
L’intervento dei sacerdoti si conclude con un appello ai politici perché rifiutino questa “scorciatoia illusoria” di facili guadagni economici, esortandoli a perseguire invece “modelli di vero sviluppo della città”.

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