I decreti sicurezza ed i fatti di Verucchio. Capodanno del 2024
L’EDITORIALE DELLA DOMENICA
di Carlo Alberto Pari
Di recente, ho letto con stupore, che ciò che è accaduto nel Capodanno 2024 a Verucchio, quando perse la vita un giovane egiziano armato di coltello, fermato da un Luogotenente dei Carabinieri, potrebbe avere in parte ispirato alcuni recenti decreti sulla sicurezza, che in qualche modo, dovrebbero aumentare le tutele per le Forze dell’Ordine. Devo premettere che sono stato io stesso un Carabiniere, mio padre era un Carabiniere, mio zio un Carabiniere, mio nipote un Carabiniere. La mia vicinanza all’Arma, credo sia fuori discussione. Cercherò comunque di essere obiettivo e realista, senza patetiche e fuorvianti strumentalizzazioni. Ad esempio, eviterei nel modo più assoluto di sentenziare “sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine”, per poi essere smentito, come recentemente accaduto con i fatti di Milano, molto meglio “sempre dalla parte della legalità”. Eviterei persino di enfatizzarne il lavoro ed i rischi, perché siamo tutti “servitori dello Stato”, visto che lavoriamo per la nostra sussistenza e quella delle nostre famiglie, ma anche per mantenere la costosa macchina statale, ed i morti sul lavoro sono tutti uguali, sia che si cada da un’impalcatura o in un conflitto contro i delinquenti, tutti meritano lo stesso rispetto e gli stessi onori. Erano premesse a cui tenevo particolarmente. Ora analizzo i fatti. In quella drammatica notte a Verucchio, il Luogotenente si è trovato in una situazione particolarmente rischiosa e complessa, ergo, doveva fermare l’aggressore armato di coltello, perché è parte fondamentale del suo lavoro. Il Comandante, a mio modesto avviso, ha svolto il suo compito in modo idoneo, rispetto ai mezzi ed alla situazione. L’indagine successiva, ha semplicemente chiarito gli eventi, come previsto dalla legge, del resto, tutti avremmo voluto un’indagine, se il deceduto fosse stato nostro figlio. Il risultato è stato chiaro ed inequivocabile. E’ la narrazione che ne segue, che in taluni casi strumentalizza e diventa fuorviante. Per la sicurezza, da anni, si attendono adeguati finanziamenti, recenti stime indicano una carenza di oltre 20.000 addetti (tra Polizia e Carabinieri), aggiungerei i mezzi idonei. In generale, se ci sono delle colpe, mi concentrerei proprio su queste problematiche. Mi spiego. Ecco le domande da porsi, quando accadono fatti simili a quello in oggetto: gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, erano addestrati a mettere in atto tecniche di Difesa sul disarmo di un aggressore armato di coltello (estremamente complesse e rischiose, che necessitano di addestramento costante e ripetitivo e di mezzi adeguati, ad esempio, banalmente giubbotti e guanti anti taglio)? Avevano in dotazione uno sfollagente (Tonfa nelle Arti Marziali) e soprattutto, erano addestrati ad utilizzarlo per fermare un aggressore armato di coltello? Avevano in dotazione un Teser per fermare a distanza senza letalità? Avevano armi adatte ad un munizionamento Less Than Lethal (non letale, ad esempio, un semplice fucile a canna liscia )? Avevano in dotazione il recente strumento, già in uso sperimentale in diversi corpi, ergo il Bola Wrap ( forse in pochi sanno di cosa parlo)? Se la risposta è soprattutto negativa, appare evidente che rimane solo l’uso dell’arma in dotazione, che amplifica i rischi, perché i proiettili sono solitamente blindati ed in un luogo pubblico, i rimbalzi sono estremamente pericolosi ed ovviamente, incontrollabili. Come evitare tutto questo? Mettendo in grado gli operatori di agire con addestramenti e strumenti idonei, credo spetti proprio alla politica, perché servono prima di tutto adeguati finanziamenti. In questo modo si tutela la vita, si tutelano i cittadini che involontariamente potrebbero venire coinvolti e soprattutto, si tutelano le Forze dell’Ordine, per ridurre i loro rischi, ma anche perché fermare una vita, è sempre e comunque un evento estremamente drammatico, che difficilmente si può superare indenni. Lascio al lettore l’analisi del mio articolo e alla politica, una riflessione auspicabile o forse necessaria : per la sicurezza servono adeguati e cospicui investimenti. Di converso, a mio avviso, alcuni minimizzano il problema, altri strumentalizzano.












