Gli odori sospetti incastrano un 35enne. In casa aveva 16 kg di cannabinoidi
È stato arrestato a Rimini dalla polizia di Stato, in flagranza di reato, un 35enne riminese, difeso dall'avvocato Guido Caparrini, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'attività nasce a seguito della segnalazione arrivata alla Squadra Mobile di Rimini in merito alla possibile detenzione di un importante quantitativo di sostanza stupefacente all'interno di un appartamento nel centro storico, anche legato al forte odore di cannabinoidi che proveniva da diversi giorni dall'interno dell'abitazione, dove il 35enne vive con la madre, la quale è risultata totalmente estranea ai fatti.
I primi riscontri avevano permesso di individuare un soggetto che abitava nell'appartamento. Gli stessi residenti, poi, avevano segnalato movimenti sospetti. Così, nella giornata del 31 marzo, è stato predisposto un apposito servizio antidroga.
Il 35enne, incensurato e attualmente senza un lavoro stabile, è stato fermato mentre rientrava a casa. Dai successivi controlli nell'appartamento sono emersi circa 16 chili di cannabinoidi, poi sequestrati, divisi in numerose confezioni di marijuana e hashish, oltre a tre bilancini di precisione, una macchina per il sottovuoto e numeroso materiale per il confezionamento. Tutti segni inequivocabili che il riminese gestisse un vasto giro di spaccio nel capoluogo e, in particolare, nell'area del centro. Ora si trova in carcere in attesa dell'interrogatorio di convalida, fissato per venerdì mattina.










