Giorno della memoria: si eviti la retorica commemorativa
Venerdì l’omaggio al monumento dedicato alle vittime dei lager nazisti al parco di via Madrid e l’inaugurazione al palazzo del Podestà della mostra curata dal Mémorial de la Shoah di Parigi. Iniziative, che nell’intento dei promotori, non devono servire solo a ricordare.
La memoria da sola non basta. E’ necessario non restare imprigionati emotivamente dalle immagini ma fare una reale percorso di conoscenza. E’ con questa consapevolezza che a Rimini già da anni il giorno della memoria, che ricorda l’abbattimento dei cancelli di Aushwitz-Birkenau, non è solo un giorno. “Le lezioni del passato – spiega Laura Fontana, resp. Progetto Educazione alla memoria – devono essere occasione di riflessione sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo, evitando la retorica commemorativa della “celebrazione” che produce semplificazione e banalizzazione (del male). Basta con la melassa proposta da film malfatti e da immagini che rischiano di coinvolgerci solo emotivamente”.
Sono circa 200 i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori che partecipano al progetto di educazione alla memoria. Con loro si studia, si va a fondo alla questioni per cercare di capire che cosa ha condotto alla tragedia della shoah.
Tra le proposte di quest’anno la giornata di giovedì dedicata al rapporto conflittuale tra immagini e costruzione della memoria e una mostra sulla shoah in Europa, che sarà inaugurata venerdì al palazzo del podestà alla presenza del rabbino Luciano Caro.
Nelle prime tre giornate di mostra i giovani lettori dell’associazione Mare di Libri leggeranno alcuni testi che raccontano il genocidio. Il percorso di conoscenza poi proseguirà fino al giorno del ricordo e alla giornata mondiale contro il razzismo. Il 10 febbraio a raccontare la tragedia delle foibe sul confine giuliano dalmata due testimoni riminesi: Salvatore di Grazia e Vittorio d’Augusta. I ragazzi poi potranno incontrare a marzo un altro testimone, Lia Levi, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti.
(Newsrimini.it)
Il programma
Gli eventi principali del calendario 2012 gravitano sulle giornate del 26 e del 27 gennaio: giovedì 26 gennaio la Cineteca Comunale di Rimini (via Gambalunga, 27) ospita due appuntamenti: alle ore 15.30 (ingresso libero) il prof. Andrea Minuz, dell’Università La Sapienza di Roma tiene una lezione sul tema Il rapporto tra film e musei nella costruzione della memoria della Shoah: il caso “Schindler’s list”. Alle ore 21 (ingresso libero) conferenza di Daniela Padoan, scrittrice e regista, con la partecipazione di Andrea Minuz e Laura Fontana, sul tema Tra immagine e immaginazione: è possibile, ancora, lasciarsi interrogare dal racconto della Shoah? Nel corso della serata verranno proiettati alcuni spezzoni di un filmato girato da Daniela Padoan in Polonia, sui luoghi della messa a morte di massa.
Venerdì 27 gennaio alle ore 10 nel Parco “Ai Caduti nei Lager 1943-1945” in via Madrid, deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime dei lager nazisti e di tutte le prigionie, con lettura di riflessioni e testimonianze di alunni e alunne delle scuole di Rimini. Segue alle ore 12 a Palazzo del Podestà, alla presenza del Rabbino Luciano Caro e delle autorità cittadine, l’inaugurazione della mostra La Shoah in Europa, mostra didattica e divulgativa a cura del Mémorial de la Shoah de Parigi, con adattamento e traduzione per l’Italia a cura di Laura Fontana, responsabile per l’Italia del Mémorial de la Shoah, in cooperazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. La mostra, che rimarrà aperta fino al 19 febbraio con orario di apertura dalle 9.30 alle 12,30 e dalle ore 16 alle ore 19 (ingresso libero) è la prima mostra in lingua italiana a carattere divulgativo che ricostruisce la storia del genocidio degli ebrei in un contesto europeo.
Alle ore 21 (ingresso 5 euro) presso la Cineteca Comunale proiezione del film This is England di Shane Meadows, realizzato nel 2006 e ambientato in Inghilterra negli anni ’80 al tempo della Guerra nelle Falkland.
Per i ragazzi (età consigliata dai 7 ai 10 anni) Alcantara, nell’ambito della rassegna di Teatro Ragazzi Il Novellino, presenta al Teatro degli Atti (via Cairoli, 42) martedì 28 e mercoledì 29 febbraio alle ore 10 lo spettacolo del Teatro del Piccione La portinaia Apollonia, liberamente ispirato all’omonimo libro di Lia Levi, Premio Andersen 2005. Lo spettacolo è interpretato da Antonio Tancredi, Paolo Piano e Daniela Crucci, per la regia di Antonio Panella.
Ingresso 5 euro (gratuito per gli insegnanti): per prenotazioni Arcipelago Ragazzi tel. 0541/607996.
Lia Levi sarà inoltre la protagonista dell’incontro con i testimoni, appuntamento fondamentale l’attuale generazione di studenti, l’ultima in grado di ascoltare dal vivo il racconto di coloro che vissero all’epoca del nazi-fascismo e la cui storia personale si è intrecciata con la grande storia di quegli anni. Lia Levi, scrittrice e sopravvissuta alla Shoah, parlerà agli studenti delle scuole secondarie di primo grado (classi terze) martedì 13 marzo alle ore 9.30 al Teatro degli Atti, L’incontro, curato dall’Associazione Culturale Mare di Libri, sarà introdotto da Alice Bigli e Daniele Susini.
GIORNO DEL RICORDO
Numerose anche le iniziative a Rimini per il Giorno del Ricordo (10 febbraio) istituito in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale.
Giovedì 9 febbraio alle ore 16, in Cineteca Comunale, lezione di Fabio Todero, insegnante, ricercatore Irsml FVG, redattore della rivista “Qualestoria”, sul tema La storia del confine orientale italiano. Segue alle ore 21, sempre in Cineteca, l’appuntamento con Luciana Rocchi, ricercatrice e direttrice dell’Istituto Storico di Grosseto che presenta il documentario La nostra storia e la storia degli altri. Viaggio intorno al confine orientale, nato dall’esperienza di un gruppo di insegnanti in viaggio sui luoghi della memoria del confine orientale. Partecipano Monica Paliaga (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e Mattia Vitelli Casella (Associazione Amici e Discendenti degli Esuli Giuliani, Istriani, Fiumani e Dalmati). L’ingresso ai due appuntamenti è libero
Venerdì 10 febbraio, alle ore 9.30 al Teatro degli Atti Salvatore di Grazia e Vittorio d’Augusta racconteranno agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Rimini (classi quarte e quinte) le vicende delle loro famiglie di origine italiana coinvolte nell’esodo giuliano-dalmata, Introduce Paolo Zaghini, Presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini.












