Giornata Mondiale Acqua: Rimini fa il punto sul PSBO e non solo
Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sull’importanza di una gestione sostenibile e consapevole. Un’occasione per fare il punto sulle azioni messe in campo dal Comune di Rimini e dal gestore per garantire un sistema idrico sempre più efficiente.
Il progetto più significativo è il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO), in collaborazione con il Gruppo Hera. Nella zona sud, il cantiere della vasca Rodella a Rivazzurra ha raggiunto un importante traguardo strutturale con la chiusura del solaio, passaggio che consentirà la realizzazione del futuro belvedere sul mare. L’intervento dovrebbe concludersi nel 2027. Parallelamente avanza la vasca Colonnella 2 a Bellariva mentre proseguono le attività per la realizzazione della dorsale Ausa e gli interventi di separazione delle reti fognarie nella zona nord, insieme alla regolarizzazione degli allacci privati nel bacino del Brancona.
Rimini continua poi a promuovere la rete delle “case dell’acqua” grazie al supporto di Romagna acque e Adriatica acque per offrire un’alternativa ecologica all’acquisto di acqua in bottiglia. Dalla loro attivazione, le casette hanno erogato oltre 26,7 milioni di litri d’acqua, di cui circa 18,9 milioni di naturale e oltre 7,8 milioni di gassata, con un risparmio stimato di più di 17,8 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri Solo dall’inizio del 2025 sono già stati distribuiti oltre 1,4 milioni di litri.
Tra minori rifiuti e riduzione delle emissioni legate a produzione e trasporto, si stima un risparmio per la comunità di 5 milioni di euro.
Anche le decine di erogatori installati nelle scuole, nelle palestre e in diversi edifici pubblici rientrano in questo disegno. Durante il 2026, ne saranno posizionati altri 25 nelle scuole primarie per favorire buone abitudini nel consumo d’acqua anche da parte dei cittadini più giovani.
Sul fronte della gestione della rete, i dati 2025 evidenziano che le perdite idriche si attestano al 23% a fronte di una media nazionale del 42%. La rete acquedottistica si estende, nel comune, per oltre 800 chilometri, con interventi continui di ricerca perdite e sostituzione delle condotte, mentre il sistema è sottoposto a controlli rigorosi e costanti.
Sono invece 846 i chilometri di rete fognaria e più di 33 milioni i metri cubi di acque reflue trattate ogni anno. È proprio questo, spiega l’amministrazione, l’aspetto spesso meno visibile ma fondamentale del servizio idrico integrato: “quando si paga la bolletta dell’acqua si sostiene non solo la distribuzione dell’acqua potabile, ma anche l’intero sistema che ne garantisce la raccolta, il trattamento e la restituzione all’ambiente in condizioni di sicurezza”.












