Gianni Chiodi vince in Abruzzo, secondo l’astensionismo
Vince Il Pdl, con il candidato Gianni Chiodi e il 48,81% dei voti in Abruzzo, ma il secondo grande risultato non è del canddiato Idv – Pd, Carlo Costantini, è l’astensione. Con un’affluenza del 52,98% infatti si sono chiuse le urne abruzzesi, un dato davvero drastico rispetto alle precedenti elezioni, chiusesi con una partecipazione del 68,5% nel 2005. Ugualmente netta però la vittoria di Gianni Chiodi, il suo avversario più diretto ha ottenuto circa il 6% in meno dei voti, il 42,67%, mentre sono molto distaccati gli altri candidati presidenti: Rodolfo De Laurentiis dell’Udc-Udeur ha ottenuto il 5,38%, Teodoro Buontempo de La destra l’1,9, Ilaria Del Biondo del Partito Comunista dei Lavoratori lo 0,76 e Angelo Di Prospero, lista Per il bene comune chiude con lo 0,46%.
I commenti a caldo in casa Pdl sottolineano la vittoria con una chiave politica nazionale, una conferma del buon operato del Governo. Ma anche l’eccessivo schiacciamento del Pd sul partito di Antonio di Pietro, come ha detto Silvio Berlusconi, che con una telefonata ha salutato l’elezione del neopresidente abruzzese Chiodi. Di certo, le indagini giudiziarie che hanno decapitato la giunta uscente, a cominciare dal presidente Ottaviano del Turco (Pd) avranno avuto un peso, se non nella vittoria, almeno nell’astensione.
Astensione che preoccupa molto in casa degli sconfitti: Veltroni, leader Pd, parla di un 30% in meno rispetto alle Politiche, un dato “impressionante”, mentre Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, crede che il dato sconfessi quanti pensano ad un sistema bipartitico. Quanto ai risultati, il Pdl ha chiuso la tornata con il 35% dei consensi, perdendo il 7% rispetto alle Politiche. Il Pd ne perde quasi il doppio, e si attesta al 20%, mentre l’Italia dei Valori più che raddoppia le preferenze: 15% dal 7% che aveva. Crescono le liste di sinistra, stabile l’Udc.












