Frontalieri, approvate due mozioni. Obiettivo riprendere dialoghi internazionali
Si riaprono le speranze per i lavoratori frontalieri dopo l’approvazione ieri pomeriggio nella seduta della Camera di due mozioni con cui il Governo si impegna a promuovere l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali e dei lavoratori e con le Regioni coinvolte.
L’obiettivo è predisporre uno Statuto dei lavoratori frontalieri e riprendere i negoziati internazionali per arrivare a accordi bilaterali con i Paesi di confine, che prevedano una specifica ed appropriata disciplina del lavoro frontaliero. L’esecutivo si impegna inoltre a sostenere le iniziative parlamentari tese a confermare nella legge di stabilità la franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero in zone di frontiera, in continuità con gli anni scorsi, disponendo la sospensione del pagamento dell’anticipo per l’anno 2014.
“Sono andato a lavorare a San Marino” – ha sottolineato nella sua dichiarazione di voto il deputato PD riminese Tiziano Arlotti – “a fare quei lavori che i sammarinesi non facevano perché potevano scegliere lavori migliori, cioè quello di operaio in una fonderia, e quindi comprendo bene qual è l’importanza di questo giorno. I lavoratori” – ha affermato Arlotti – “Credo che le ingiustizie che sono state pagate in questi anni sono anche ingiustizie che hanno creato degli stereotipi sbagliati, degli stereotipi in cui qualcuno considerava i frontalieri dei privilegiati, da un lato, dall’altro addirittura degli evasori. Bene, di tutto questo non c’è nulla”.
“Nella legge di stabilità noi dobbiamo dare immediatamente una risposta” – dichiara ancora Arlotti –“Abbiamo tre progetti di legge depositati che vanno affrontati, va affrontato il tema dello statuto dei lavoratori frontalieri, nel senso che dobbiamo riconoscere qual è la condizione, come tutelarla, perché dobbiamo tutelare soprattutto, con questi interventi, quello che è un diritto sacrosanto di ognuno. Quindi, quello che presenteremo anche nel testo della legge di stabilità dovrà andare in questa direzione, dovrà rispettare il Trattato che abbiamo appena ratificato tra Italia e Repubblica di San Marino, che, all’articolo 15, dice che deve essere definitivamente stabilita una norma che tuteli per sempre i lavoratori frontalieri”.
Sulla stessa linea l’altro deputato riminese Pd Emma Petitti. “Con le mozioni approvate ieri alla Camera si dà un’ulteriore importante risposta ai problemi dei lavoratori italiani che ogni giorno attraversano i confini nazionali per prestare la loro attività all’estero, tra cui più di 6mila cittadini che dall’Emilia Romagna e dalle Marche si recano nella Repubblica di San Marino. Nonostante la rilevanza del fenomeno, il nostro Paese non dispone di una specifica disciplina legislativa in grado di riconoscere pienamente il valore e l’importanza del lavoro frontaliero, anzi diversi provvedimenti governativi adottati negli ultimi anni hanno ignorato la specificità dello status di frontaliere, come ad esempio la questione della franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero in zone di frontiera”.










