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adescamento di minori

Frasi a sfondo sessuale agli studenti in gita, portiere d'albergo a processo

In foto: l’aula del tribunale di Rimini
l’aula del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Lun 4 Mag 2026 20:03 ~ ultimo agg. 20:40
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Adescamento di minori. E' questa l'accusa per cui si trova a processo davanti al tribunale monocratico di Rimini un portiere d'albergo di 50 anni, padre di famiglia, accusato dai genitori di una scolaresca in gita a Rimini, nel marzo 2024, di aver rivolto frasi a sfondo sessuale ad alcuni minorenni delle due classi di terza media di Milano. 

I fatti oggetto del processo si sarebbero consumati durante il turno serale del portiere, che rivolgendosi ad alcuni minorenni, intenti a partecipare ad una serata danzante organizzata dagli insegnanti nella sala adiacente la hall, avrebbe promesso "una bevuta" a uno di loro se avesse consumato un rapporto con una compagna di classe. Al rientro dalla gita, due settimane dopo l'episodio incriminato, gli studenti raccontarono quanto accaduto ai genitori. Sconvolti da quelle frasi, dopo essersi consultati decisero di sporgere una denuncia collettiva nei confronti del portiere. Dalle successive indagini della Dda di Bologna si è poi arrivati all'odierno processo, dove il pm bolognese Luca venturi ha chiesto una condanna a 9 mesi

Il difensore dell'imputato, l'avvocato Paolo Ghiselli, ha invece evidenziato la "lacunosità del processo, considerato che i ragazzi non sono stati nemmeno sentiti direttamente dalle autorità nell'immediatezza dei fatti, né è mai stata disposta una consulenza sull’unico teste oculare sentito nel processo, un minore di 18 anni, per valutare la sua capacità a testimoniare"

Stando alla perizia psicologica della difesa, risulta ci sia stata "una amplificazione della situazione", dato che sempre secondo la consulente di parte "quanto contestato è totalmente differente rispetto alle normali dinamiche di adescamento", che invece si concretizzerebbero in selezione della vittima e costruzione di un legame fiduciario con la stessa. La sentenza è attesa il prossimo 6 luglio.

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