Spinge giù dalle scale la compagna con la figlia in braccio, 37enne indagato
La loro relazione era terminata da tempo, ma lui ha continuato a tormentarla inducendola ad isolarsi in casa e limitando al minimo indispensabile le sue uscite. Negli ultimi mesi si è spinto anche oltre, arrivando persino a far cadere dalle scale l'ex compagna con in braccio la loro bambina di 4 anni. Non solo perché l'uomo, un 37enne originario di Napoli, residente a Rimini, il 20 aprile scorso si è recato fuori dall'abitazione dei genitori di lei a Santarcangelo, pretendendo un confronto con il padre, che lo ha affrontato chiedendogli di calmarsi. Per tutta risposta il 37enne, prima di allontanarsi, lo ha colpito con un pugno al volto e un calcio alla spalla facendolo cadere a terra.
Numerosi nell'ultimo anno i messaggi e le telefonate di minacce indirizzati alla ex ("Ti brucio la macchina", "Mi faccio la galera e poi mia figlia la rivedrò a 18 anni"), che ai carabinieri avrebbe anche raccontato di come l'uomo non provvedesse economicamente al mantenimento della bambina. I maltrattamenti sarebbero iniziati quando i due ancora convivevano. Lui la riempiva di insulti e offese, le vietava di avere una vita al di fuori di quella familiare. Quando lei lo ha lasciato, andandosene con la bambina, il 37enne ha iniziato a perseguitarla, appostandosi sotto la sua abitazione o comparendo all'improvviso nei luoghi che lei era solita frequentare.
Visto il grave quadro indiziario a suo carico, il sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha chiesto e ottenuto il divieto di avvicinamento alla ex, a firma della gip di Rimini Raffaella Ceccarelli, con anche l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Il campano, inoltre, non potrà avvicinarsi neppure ai familiari di lei e ai luoghi da loro abitualmente frequentati.











