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Fotovoltaico in crescita nonostante crisi e difficoltà normative

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 5 Gen 2012 13:38 ~ ultimo agg. 15 Mag 10:14
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Un ruolo centrale continua ad averlo il Comune di Rimini, con quasi 14.000 KW istallati, visto il peso sia in termini di superficie territoriale sia di popolazione residente. Seguono i comuni di Pennabilli, San Leo, Cattolica, Riccione, Torriana, Sant’Arcangelo e Bellaria-Igea Marina.

“Non si tratta di una classifica di meriti – prosegue la nota della Provicia – poiché ogni Comune ha una propria specificità, così come è peculiare la condizione di ciascuna Provincia in Emilia-Romagna. E’ evidente che un territorio densamente abitato o collinare si presti di meno alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Così come è chiaro che piccoli comuni possono registrare impennate di crescita percentuali molto alte perché passano da poche decine di kW iniziali a qualche migliaio, solo attraverso la messa a regime di un impianto”.
E’ il caso di Pennabilli, che registra da gennaio 2011 a gennaio 2012 una crescita di oltre il 20.000%, o di Casteldelci che segna un +9.700%, ed anche di Saludecio che registra un +3700%. Rilevanti anche Montefiore (+3400%) e Talamello (+3000%). Rimini aumenta del 468%, ma su una base di partenza già consolidata.
A livello di dato aggregato su scala provinciale la crescita complessiva da gennaio 2011 a gennaio 2012 è stata del 381,2% per kW di potenza istallata e del 128,7% per numero di impianti. Nell’ultimo trimestre la crescita per kW è stata del 28% e dell’11,1% per il numero di impianti.
Se poi consideriamo il rapporto tra superficie territoriale e kW istallati, la provincia di Rimini risulta la terza tra le nove della Regione e questa sembra essere una valutazione più ragionevole ed equilibrata rispetto al parametro abitanti/kW o abitanti/n°impianti.

“Un’altra considerazione positiva va fatta relativamente alla potenza degli impianti – prosegue la nota – che non supera mai il MW, eccezion fatta per gli impianti integrati su tetto. Questo implica che il fenomeno di sviluppo del settore fotovoltaico si mantiene ad un livello di impatto territoriale e ambientale assolutamente accettabile”.

Si registra inoltre un certo interesse per gli impianti a biomassa, legate anche a filiere agricole locali, e con motori che utilizzano tecnologie all’avanguardia.

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