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omicidio paganelli

Loris Bianchi rompe il silenzio: "Nessuna indagine su me e mia sorella"

In foto: Loris Bianchi in tribunale (foto Migliorini)
Loris Bianchi in tribunale (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Attraverso il suo consulente legale Davide Barzan, Loris Bianchi rompe il silenzio per allontanare illazioni e sospetti da sé e dalla sorella Manuela, maturati nuovamente dopo l'assoluzione di primo grado di Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. Lo stesso Bianchi era stato tirato in ballo in alcune piste alternative ipotizzate dai difensori di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, che hanno da sempre messo in discussione anche la versione sulla mattina del 4 ottobre 2023 fornita da Manuela. 

"Prendo atto della decisione della Corte, che ha pronunciato un'assoluzione con formula dubitativa, ma ritengo doveroso precisare che le ricostruzioni alternative prospettate dagli avvocati di Louis sono prive di qualsiasi fondamento - afferma Loris -. Le dichiarazioni da me rese nel corso delle indagini sono sempre state oggetto di riscontri da parte degli investigatori e hanno trovato conferma negli accertamenti svolti". Su un presunto ritorno dell'attenzione da parte degli inquirenti su lui e la sorella, entrambi assistiti dall'avvocata Nunzia Barzan, Bianchi risponde così: "Assistiamo ancora una volta a una campagna di disinformazione e a forme di vero e proprio sciacallaggio, anche attraverso i social network, nei miei confronti e nei confronti di Manuela. In queste ore vengono diffuse notizie del tutto false, secondo cui le indagini si concentrerebbero su di noi. Si tratta di affermazioni prive di qualsiasi riscontro e che non corrispondono alla realtà dei fatti"

Infine un appello rivolto a tutti colore che seguono il caso: "Chiedo che contrastino la diffusione di informazioni false e che verifichino sempre le fonti prima di condividere contenuti che rischiano di alimentare ulteriormente confusione e sofferenza"

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