Formaggi ‘sfossati’ e folclore domenica per la festa di Santa Bibiana
Giunta alla sua quarta edizione la festa oltre allo spirito dello stare insieme propone un momento legato al gusto: l’appuntamento si svolge, infatti, in occasione della “sfossatura” del formaggio.
Dopo tre mesi di riposo sotto terra nelle antiche fosse di origine malatestiana del Mulino della Porta di Sotto, il prodotto caseario torna alla luce. Quest’anno con una novità per il palato che ci spiega il Prof. Angelo Chiaretti, produttore.
Il via alla festa domenica alle 10 con l’apertura delle fosse e della mostra-mercato. Nel corso della giornata: musica, giochi per i più piccoli con Ludobus di Tanaliberatutti, clown e bancarelle di prodotti enogastronomici e artigianali. Inoltre una cena a base di fossa sul tema della Divina Commedia.
La festa sarà anche l’occasione per rinnovare il rapporto fra tradizione di romagna e folcore sardo. Infatti, come ricordano gli organizzatori, la maggior parte del prodotto caseario della zona è prodotto proprio da pastori sardi.










