Fond. Carim presenta volume su complesso in area ex Vescovado
Il volume è stato curato da Luisa Mazzeo Saracino, Dipartimento di Archeologia – Alma Mater Studiorum Universita’ di Bologna.
Alla presenza degli autori (Federico Biondani, Francesca Minak, Cristina Ravara, Michelangelo Monti, Maria Carla Nannetti, Tiziana Sabetta, Concezio Fagnano, Gian Carlo Grillini, Paola Perpignani, Paolo Racagni) introdurranno i lavori: Luciano Chicchi Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Luigi Malnati Soprintendente Archeologo dell’Emilia Romagna e Giuseppe Sassatelli Preside della Facoltà di Lettere – Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.
Seguirà la conversazione di: Daniela Scagliarini Corlaita, docente di Archeologia e storia dell’arte romana all’Università di Bologna su “Abitare ad Ariminum”.
Lo studio di Luisa Mazzeo Saracino, spiega una nota della Fondazione Carim, unisce all’ineccepibile rigore del lavoro scientifico – il primo, va sottolineato, ad occuparsi integralmente di uno scavo riminese e dei diversi materiali ritrovati – la capacità di documentare visivamente, grazie al ricco apparato fotografico, un insediamento urbano di Rimini antica.
La ricerca sul complesso archeologico – spiega la nota della Fondazione – comprendente i resti di tre domus dell’Ariminum romana rinvenuti negli scavi del 1962 nella centralissima area dell’ex-Vescovado, a due passi dall’altro importante ritrovamento della domus del chirurgo di piazza Ferrari e del recentemente restaurato sito interno al cortile di Palazzo Massani, consente di approfondire gli aspetti produttivi ed i rapporti commerciali della città tra l’età repubblicana e quella tardoantica, tra il II e il III secolo d.C., di ricostruire una quotidianità e, attraverso di essa, i fermenti, le abitudini, le relazioni in una fase certamente importante e significativa della lunga storia di Rimini.












