Fiume Marecchia, tra percorsi naturali e il ‘business’ della ghiaia
Isolotti di ghiaia alla foce del Marecchia come ripascimento naturale della zona o come tappi di champagne pronti a saltare? Il dibattito sulla questione sembra ancora aperto. Ma anche per chi ravvisa un reale pericolo di sbarramento al deflusso delle acque, con potenziali danni agli argini ed esondazioni, la pulizia non sembra facile, specie per i costi. Per l’associazione “L’umana dimora”, però, asportare la ghiaia degli atolli potrebbe tramutarsi in fonte d’entrata: l’idea è vendere i detriti di alta qualità senza sottovalutare poi l’eventualità di centraline di monitoraggio su portata e stato delle acque.
Intanto proprio la foce del Marecchia potrebbe diventare il punto di partenza di un percorso storico-naturalistico lungo il fiume che, passando per Santarcangelo, Poggio Berni, Verucchio e Torriana, dovrebbe arrivare ai confini con le Marche. Il progetto, su un area di 650 ettari con 23 km di sentiero ciclo-pedonale, è stato approvato oggi dalla giunta provinciale di Rimini e i lavori dovrebbero essere appaltati a settembre e concludersi in circa un anno.










