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Una realtà strategica

Fiera, ampliamenti e traffico. Le proposte di Ariminensis per tutelare la città

In foto: un accesso alla fiera
un accesso alla fiera
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 8 Mag 2026 11:00 ~ ultimo agg. 11:16
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L’Associazione Ariminensis esprime solidarietà ai residenti e ai proprietari di Via Turchetta e invita ad aprire una riflessione sul progetto di ampliamento della Fiera di Rimini, "alla luce delle criticità che da anni interessano la viabilità cittadina e la qualità della vita delle aree residenziali vicine al polo fieristico".

Secondo l’Associazione, "il tema centrale non riguarda l’importanza della Fiera per l’economia e il turismo del territorio, riconosciuta da tutti come una realtà strategica per Rimini, bensì la necessità di accompagnarne ogni ulteriore sviluppo con infrastrutture adeguate e con una pianificazione capace di ridurre gli impatti sui residenti. Già oggi, durante le principali manifestazioni fieristiche, ampie zone della città sono interessate da traffico intenso, rallentamenti, difficoltà di parcheggio e criticità nei collegamenti. Nonostante gli interventi realizzati negli ultimi anni sulla circonvallazione, permangono infatti punti critici che, nei periodi di maggiore affluenza, continuano a generare congestione e disagi diffusi".
 
Per questo motivo Ariminensis ritiene che, prima di procedere con nuove volumetrie, ampliamenti e la realizzazione di una grande arena coperta, "sarebbe stato opportuno completare quelle opere infrastrutturali considerate fondamentali per sostenere il carico generato dal quartiere fieristico". Tra queste, l’Associazione richiama in particolare la necessità di un collegamento autostradale dedicato alla Fiera, "più volte discusso negli anni ma mai concretizzato, che consentirebbe di alleggerire il traffico urbano e ridurre l’impatto dei flussi veicolari sui quartieri residenziali e sulla viabilità ordinaria della città".
 
Ariminensis evidenzia inoltre come una possibile soluzione concreta possa essere rappresentata dalla "delocalizzazione dei parcheggi fieristici lungo l’asse ferroviario e in corrispondenza delle fermate del TRC, sfruttando aree comunali oggi utilizzate come parcheggi a raso e prevedendo la realizzazione di parcheggi silos automatizzati e hub di interscambio con il trasporto pubblico. Un sistema di questo tipo permetterebbe di ridurre in modo significativo il fenomeno della continua “spola” tra Fiera e strutture alberghiere, limitando l’ingresso delle auto nelle aree più congestionate della città durante gli eventi e alleggerendo il traffico nei quartieri residenziali. Una soluzione di mobilità integrata potrebbe inoltre consentire di ridurre la necessità di nuovi parcheggi a ridosso dei padiglioni fieristici e quindi contenere anche il ricorso agli espropri, preservando parte delle aree verdi che oggi svolgono una funzione di mitigazione e di separazione tra il comparto fieristico e il tessuto abitativo circostante".
 
L’Associazione sottolinea come "le preoccupazioni espresse dai residenti non rappresentino una posizione contraria allo sviluppo della Fiera, ma la richiesta di una crescita più equilibrata e sostenibile, che tenga conto della vivibilità urbana, della sicurezza e delle esigenze quotidiane di chi vive nelle aree maggiormente coinvolte dagli eventi". Per Ariminensis, "infrastrutture e mobilità avrebbero dovuto costituire il primo passo di qualsiasi progetto di espansione, evitando il rischio di aggravare problematiche che già oggi, in occasione delle manifestazioni più importanti, incidono in modo significativo sulla vita della città e dei suoi residenti".
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